Si presentano alla porta per la lettura del gas, ma non è vero

LECCE – Suonano il campanello, anche all’ora di pranzo, fingendosi addetti alla lettura del contatore del gas e dell’acqua, ma nessuna società erogatrice ha disposto queste visite.
Dall’aspetto ben curato, e con dispositivo tablet in mano, chiedono cortesemente di poter entrare in casa. Di fronte all’eventuale obiezione, si pongono con insistenza promettendo di sottrarre solo pochi minuti e addirittura fingendo di sapere dove sarebbe installato il contatore. Continuano a insistere davanti al diniego all’accesso in casa, non demordono e poi, sempre con il dispositivo mobile, scattano foto delle vie e dei numeri civici.
Una volta che questi individui sono andati via, più telespettatori ci hanno contattato, dopo aver parlato anche con operatori telefonici delle società di erogazione. “Ho chiamato il numero verde di Enel gas per chiedere spiegazioni e se fosse vero che loro addetti stiano realmente girando casa per casa per la lettura diretta del contatore, seppur di ultima generazione, e mi è stato detto categoricamente: no, anzi sono stata allertata del rischio truffa che, probabilmente, si tentava di portare a termine”. Più casi registrati negli ultimi giorni nella città di Lecce, sia in zone periferiche che in pieno centro.

 

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