“Tornate al cinema”: appello dei sindacati leccesi per salvare 150 addetti

LECCE- Almeno 150 posti di lavoro sono a rischio nel settore cinema in provincia di Lecce. A lanciare l’allarme sono i sindacati confederali: il progressivo impoverimento del settore culturale, unito al proliferare delle piattaforme streaming che “bruciano” le piccole subito dopo l’uscita, colpisce i presidi che garantiscono la distribuzione e quindi la conoscenza da parte del grande pubblico dei film.

“Il nostro territorio – dicono i sindacati – conta oltre ai multisala anche i più piccoli cinema-teatri, i quali resistono grazie anche al circuito d’autore e ad altre attività culturali. Tutti insieme creano una occupazione di oltre 150 persone e fanno grandi sacrifici per rimanere aperti”.

Con la crisi pandemica, i lavoratori hanno subito anche una riduzione del salario e “le recenti scelte del governo a supporto del settore sono insufficienti”, dicono ancora Cgil, Cisl e Uil, che lanciano l’appello ai cittadini per tornare a rifrequentare i cinema, che sono “luoghi sicuri”. Al governo regionale e nazionale si chiede, invece, di rafforzare le misure a sostegno del settore e farsi garanti di un’inversione di tendenza, riscrivendo misure che agiscano presso le produzioni e i distributori a garanzia della produzione culturale.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*