Il Giubileo dei politici all’interno della cappella dell’antico seminario

LECCE- Accogliendo gli amministratori che hanno accolto l’invito, l’arcivescovo Michele Seccia ha esordito richiamando la necessità di una profonda riflessione su questo momento della storia che si sta vivendo. Ha ringraziato gli amministratori per lo sforzo messo in campo durante tutto il tempo della pandemia: “Siete stati come padri di famiglia chiamati a rispondere con responsabilità alle domande dei vostri cittadini, in modo particolare i più giovani, le famiglie, i cassintegrati, gli ultimi di ogni tipo.”

Su sollecitazione di mons. Nicola Macculi, da sempre impegnato nel sociale, gli stessi primi cittadini hanno raccontato brevemente la loro esperienza in questo ruolo così particolare. Hanno preso la parola tra gli altri i sindaci di Campi Salentina, San Pietro in Lama, di Torchiarolo, San Pietro Vernotico, la commissaria prefettizia del comune di Squinzano, e lo stesso sindaco di Lecce. Sono intervenuti anche il consigliere regionale Paolo Pagliaro, il nuovo assessore regionale alla sanità Rocco Palese e la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone.

Al termine, dopo la doverosa foto di rito sul pozzo barocco nell’atrio dell’antico seminario, gli amministratori hanno varcato la Porta Santa per la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto.

Nell’omelia il presule barese ha ricordato la devozione del popolo salentino per Sant’Oronzo rafforzata in occasione di alcuni tragici terremoti. “Anche quello che stiamo vivendo noi – ha detto mons. Satriano – è come un terremoto che ci deve portare a guardare la via ‘alta’, è una sfida che si può affrontare grazie alla misericordia di Dio. In questa fase anche per gli amministratori, l’essere – ha aggiunto – deve prevalere sul fare. È questa la lezione che ci lasciano i martiri come Sant’Oronzo

 

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