Giornata della Memoria: il futuro parte da lontano

Il futuro ha radici lontane: la memoria serve a guidarlo, a darne il senso, a evitare il ripetersi del buio. Ecco perché quella di oggi non è una semplice celebrazione di eventi passati – la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera dell’Armata Rossa – ma è la Giornata che segna lo spartiacque nella Storia: la costruzione del dopo non potrà più non tener conto di quello che è successo con l’Olocausto, con la prigionia e lo sterminio di ebrei e “diversi”, cioè omosessuali, zingari, dissidenti politici, immigrati, testimoni di Geova, criminali comuni e persino “asociali”,  categorie in cui erano ricompresi prostitute e senza fissa dimora. È una storia che, in altre forme, continua a riproporsi ancora.

“Ripartire dalla memoria” è il titolo del programma organizzato in videoconferenza dalla Prefettura di Lecce con le scuole della provincia. Il prof. Daniele De Luca ha curato l’approfondimento sulla Shoah e i diritti della persona, dunque sulla nascita della società contemporanea e sono stati premiati i vincitori del concorso di idee “Ripartire dalla memoria per immaginare il futuro”. Preziosi gli interventi musicali Klezmer e danze della tradizione ebraica eseguiti dall’Istituto comprensivo di Alessano, paese noto per la sua “Giudecca”, il centro storico in cui già nel ‘300 era presente una nutrita comunità ebraica. Il liceo artistico e coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce, invece,  ha curato un video a tema.

 

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