Elezioni provinciali, Gabellone: il risultato si racconta con i numeri, non con le parole

LECCE- Nota del consigliere regionale FdI Antonio Gabellone: “Ho preferito attendere prima di parlare del risultato delle Elezioni provinciali a Lecce, perché sono abituato ad analizzare prima i numeri e poi esprimere un giudizio completo.

“Il confronto sui numeri con le elezioni precedenti è molto chiaro e, al netto delle dichiarazioni a caldo, non lascia spazio ad interpretazioni: nelle elezioni provinciali del 2018 erano presenti 3 liste. Salento bene comune del centrosinistra (43.643 voti), Lista civica Salento-Andare oltre-Regione Salento più altri (19.366 voti), Insieme per il Salento del centrodestra (27.184).

“In queste Elezioni invece sono state presentate 5 liste perché il centrodestra si è diviso in tre. Quindi paragonare il risultato del cdx del 2018 a quello di Fratelli d’Italia di quest’anno è impossibile ma, soprattutto strumentale. La lista Salento bene comune (24.400 voti nel 2022) ne ha presi 19.243 in meno), la lista Insieme per il Salento (nome questa volta scelto dal centrosinistra presente per la prima volta ha ottenuto 36.487), la lista civica Salento (dove oltre al confermato sostegno di Andare oltre e Regione Salento si è aggiunta in queste elezioni anche la Lega prende 3.041 voti in meno rispetto al 2018), la lista forza Salento prende 4.469 voti ed infine la lista FdI (prende 15.133 voti).

“L’unica modalità di confronto numerico e quindi politico per quanto ci riguarda, è solo quello di sommare i voti del 2018 dei soli candidati presenti nella lista di cdx, sia di Direzione Italia che di FdI (totale 14.501) e paragonarli con il risultato della lista di FdI (15.133).

“Questi i fatti o meglio i numeri! Se si vuole invece raccontare altro lo si pu? sempre fare ma senza il supporto dei numeri. Per queste ragioni esprimo la mia piena soddisfazione per il risultato della nostra lista, colgo l’occasione per ringraziare tutti i candidati per il loro eccezionale impegno e mi auguro che il centrodestra possa avviare, nella chiarezza delle posizioni una vera e seria riflessione.”

 

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