Nuove questura e caserma dei vigili del fuoco a Lecce: la strada è tracciata

LECCE – Per 210mila euro Palazzo Carafa cederà allo Stato il terreno comunale individuato per la nuova Questura di Lecce. Per il doppio, 420mila, il lotto di terreni individuato per la nuova sede della Caserma dei Vigili del Fuoco di Lecce.

La strada è segnata: la delibera, su proposta dell’assessora alle Politiche Urbanistiche e al Patrimonio pubblico Rita Miglietta, è stata approvata nelle scorse ore in Consiglio comunale.

Questa modalità di cessione,”a titolo oneroso”, concorrerà a compensare il debito del Comune nei confronti del Demanio, oggi pari a 1 milione e 400mila euro.

A consentire la manovra “il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari” introdotto nell’ordinamento con Decreto Legge del 2008, poco dopo convertito in Legge.

Il Piano, tra le altre cose, consente che determinati beni o terreni comunali (inclusi nello stesso) possano essere appunto concessi a titolo oneroso per la riqualificazione o riconversione degli stessi, tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione e anche con l’introduzione di nuove destinazioni d’uso, ferme restando le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

Due opere, sede della Questura e Caserma dei Vigili del Fuoco, decisamente attese.

La prima soprattutto da quando, a partire dal 2012, è stato interdetto il terzo piano dell’attuale sede di viale Otranto e, da luglio 2017, si sono registrati cedimenti anche al secondo piano. La seconda, la sede dei caschi rossi, anche era in attesa di una svolta da anni, con periodiche lamentele dei sindacati sullo stato dell’attuale sede del Comando su Viale Grassi.

Entrambe le nuove sedi sorgeranno negli appezzamenti di terreno, ceduti appunto dal Comune, nella zona compresa tra via Merine (dove sorge il palazzetto dello sport) e l’area di Settelacquare.

Dopo la firma della convenzione mesi fa e l’approvazione della delibera con immediata esecutività nelle scorse ore, il percorso istituzionale può dirsi a buon punto. Subito dopo bisognerà passare alla fase progettuale e poi al trasloco. Troppo presto, dunque, per parlare di tempi.

E.FIO

 

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