Garante regionale disabilità, Pagliaro: “Ruolo vacante da quasi due anni, si rimedi subito”

PUGLIA – “È da quasi due anni che le persone con disabilità, nella nostra regione, attendono la nomina del nuovo garante dei propri diritti. Il successore di Pino Tulipani, scomparso il 28 marzo 2020, non è ancora stato designato, e questa mancanza pesa ancor di più nella situazione pandemica che ha acuito la condizione di fragilità delle persone con disabilità, riducendo i servizi di assistenza sociosanitaria soprattutto a domicilio”.
Così, dopo aver richiesto un’audizione in merito ad aprile dell’anno scorso in commissione Sanità, mai convocata, il consigliere regionale Paolo Pagliaro ha presentato un’interrogazione urgente rivolta agli assessori a Sanità e Welfare, Michele Emiliano e Rosa Barone, “affinché provvedano senza più indugi alla nomina del garante. Questa figura è stata istituita in Puglia con l’articolo 31-ter della legge regionale 19/2006, proprio per assicurare la piena attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle persone con disabilità, operando in collaborazione e in stretto raccordo con gli assessorati alla sanità e al welfare, e con gli enti e le istituzioni che si occupano di disabilità -ricorda Pagliaro- L’obiettivo è promuovere l’affermazione del pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà ed autonomia delle persone con disabilità, favorendone l’integrazione in ambito familiare, scolastico, lavorativo e sociale, e contrando ogni forma di discriminazione. Impegni alti, che vanno messi in pratica e che richiedono un’azione costante, guidata da un garante in grado di recepire, comprendere e difendere i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che si fanno carico di un compito di cura e assistenza reso più difficile da mille barriere, non solo architettoniche.
La nomina della figura istituzionale del garante non è più procrastinabile, per questo che ho presentato la mia interrogazione e confido nella sensibilità di tutti i colleghi perché venga approvata quanto prima in modo unanime”.

 

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