A Brindisi si decide il futuro dell’ex Collegio Navale Tommaseo

BRINDISI – Fu Benito Mussolini, l’8 settembre del 1934, a deporre la prima pietra del collegio navale voluto dall’Accademia Marinara dell’opera nazionale Balilla. La struttura occupa complessivamente 50.000 metri quadrati, di cui 13.000 coperti ed aveva al suo interno impianti sportivi, giardini e un teatro all’aperto in un ampio cortile a semicerchio. Inaugurato nel 1937, il Collegio Navale Tommaseo è stato utilizzato come edificio scolastico fino alla fine degli anni settanta. Da quel momento in poi è finito nel degrado e ben presto si è trasformato in una casa per oltre un centinaio di famiglie di senzatetto. Il tutto, grazie ad una intesa tra la Regione Puglia – proprietaria della struttura – ed il Comune di Brindisi.

Un ghetto in cui si sono verificate tragedie e ignobili pagine di degrado, grazie anche ai tanti che passavano lì vicino e si giravano dall’altra parte. Poi, alla fine degli anni novanta, finalmente il vecchio collegio fu svuotato ed a quelle famiglie fu concesso un alloggio.

Sono più di venti anni, quindi, che si tenta di dare una nuova vita alla struttura. L’obiettivo – anche grazie alla sua posizione strategica – è di trasformarlo in un volano di sviluppo turistico. Adesso è di competenza del Comune di Brindisi il quale ha tentato un approccio con l’imprenditore Renè de Picciotto, con l’obiettivo di trasformarlo in una struttura alberghiera a cinque stelle. Questo interesse, però, pare si sia spento e quindi adesso il sindaco Rossi sta pensando di inserirlo tra i progetti del Contratto Istituzionale di Sviluppo per trasformarlo in un grande contenitore pubblico, sempre con finalità di sviluppo culturale e turistico della città. Certo, non è semplice, perché i finanziamenti pubblici potrebbero servire per ristrutturarlo, ma poi si renderebbe necessario individuare chi e come gestirlo.

Nel frattempo, una parte del parco del Tommaseo affacciata sul mare del seno di Ponente è stata resa fruibile. Ed è già qualcosa.

Mimmo Consales

 

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