La Polizia Locale protesta contro il nuovo DDL: “Chiediamo rispetto”

SALENTO – Gli Agenti della Polizia Locale del Salento leccese protestano contro il DDL “Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale”.

Sono in tanti gli agenti di Polizia Locale dei vari comandi disseminati in terra salentina, da Leuca al capoluogo barocco, che svolgono il proprio dover al di là delle difficoltà, con lo sguardo sempre rivolto al bene comune e alle esigenze del territorio in cui operano – SI LEGGE IN UN COMUNICATO STAMPA -.

E veniamo alla legge, il DDL composto da ventitre articoli “Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale” non vi è nessuna azione di bilanciamento e armonizzazione che equipari, dunque, questo corpo che di fatto svolge attività di polizia alle altre forze di polizia. La Polizia Locale non viene dunque riconosciuta come forza di polizia.

Chiediamo – si legge ancora – tutele assicurative, infortunistiche e previdenziali uguali a quelle della Polizia di Stato. Assistiamo oggi ad una umiliazione di categoria senza precedenti, dopo oltre quarant’anni di parole e illusioni. Siamo tutti sott’organico, il numero delle unità presenti sul territorio è ben lontano da quello normativamente previsto (circa un’unità ogni quattro/cinquecento abitanti) e spesso e volentieri, gli agenti sono legati agli enti locali da aberranti contratti part time, che ledono dignità e tolgono respiro. Siamo agenti di Polizia. E chiediamo rispetto.

 

 

 

 

 

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