Baroni: “La Cremonese? Gara fondamentale, bella e difficile”

Marco Baroni, 58 anni, allenatore del Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Vietato sbagliare o commettere passi falsi: arriva la Cremonese al Via del Mare, una delle sorprese della serie B, e per il Lecce l’imperativo è vincere. Lo sa bene mister Marco Baroni che presenta così la gara contro i grigiorossi: “Sarà una partita diversa rispetto all’andata. Stavamo cercando una nostra identità attraverso il lavoro contro una squadra che aveva avuto continuità di guida tecnica. Siamo cresciuti sia noi che loro, sarà una partita complicata e difficile. Considero la Cremonese -ha chiosato Baroni- una delle candidate principali perché ha un organico importante e può essere protagonista fino in fondo. Loro stanno preparando la partita da una settimana mentre noi abbiamo avuto meno tempo. In queste gare la voglia e la testa fanno la differenza. Quando vedo la squadra che si allena bene sono contento, cerco di spingere anch’io sull’acceleratore. Ci sono margini di crescita e il gruppo è molto recettivo. Ci avviciniamo ora a una gara importante con un solo giorno pieno di allenamento, ma è un impegno così decisivo che non si può sbagliare”.

LA “MAGICA” – Dopo la gara di Coppa Italia in casa della Roma, nonostante la sconfitta finale di 3-1 e l’addio ai quarti, la squadra ha preso ancora più coraggio: “Contro la Roma abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e non è facile in uno stadio così importante contro una delle rose più complete e costose in Europa. La squadra mi è piaciuta perché ha fatto quello che chiedevo. Nel secondo tempo un po’ la stanchezza e un po’ l’inferiorità numerica ci hanno penalizzato ma abbiamo tenuto il campo con orgoglio. Listkoviski? È un giocatore che amava molto la ricezione del pallone e giocava in funzione di quello. Quando un giocatore crede nella proposta dell’allenatore e vede che la proposta lo porta a migliorarsi parte un processo di crescita. Ha chance di giocare domani, può fare bene anche sulla fascia sinistra. Metterlo a destra è stata una lotta, ora che gli si è aperta una strada può giocare anche dall’altra parte”.

Massimo Coda, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

I DUBBI – Sulla formazione iniziale, il mister toscano ha ancora qualche dubbio: “Ci sarà il rientro di Coda. Qualche dubbio ce l’ho ancora. A centrocampo può essere confermato quello dell’ultima partita. Quando si ha poco tempo per recuperare diventano importanti anche gli avvicendamenti a gara in corso. A partire da adesso inizierà un altro campionato, i punti in palio saranno più pesanti. Noi dobbiamo fare un percorso che è quello di continuare a giocare sempre per il massimo risultato. Affronteremo ogni gara con questo spirito. Io e il mio gruppo siamo dediti a lavorare per migliorare. È una sfida che ci siamo posti sia io che la squadra. Questo deve essere il nostro punto di riferimento. Ora ci sono degli scontri importanti, il primo domani e poi uno infrasettimanale. Poi, ci sarà la sosta che sarà utile per i nuovi arrivati e per lavorare su qualche ragazzo”.

DIETRO – C’è, poi, un altro dubbio, quello su chi giocherà tra Valentin Gendrey e Arturo Calabresi: “Questo è uno dei dubbi.  Sto pensando anche ad una staffetta. Arturo mi ha sorpreso giocando bene anche da centrale. Possiamo contare su di lui anche in quel ruolo. Ci sarà bisogno di lavorare nelle due fasi sull’esterno, è probabile che ci sia un avvicendamento a partita in corso”.

LA SITUAZIONE – Sulla situazione infermeria e sulle condizioni fisiche dei nuovi arrivati, Baroni fa un po’ di chiarezza: “Rodriguez ha avuto un infortunio un po’ particolare. Abbiamo svolto una seduta prima della partita e su un calcio di rigore ha sentito fastidio. Non saprei i tempi di recupero, potrebbe essere più preciso un comunicato dello staff medico. Lo stesso vale per Bleve che è da valutare. Simic e Asencio? Prevedo due/tre settimane per Asencio. Sono dei ragazzi da condizionare. L’ultima partita di Asencio risale a settembre, poi è stato infortunato e ha avuto il Covid. Con Simic abbiamo iniziato a lavorare in maniera più intenso, spero di averlo in squadra al rientro dalla pausa. I gol da palla inattiva? Le palle inattive sono opportunità da sfruttare. A Roma i ragazzi sono stati bravi a sfruttare una situazione su cui avevamo lavorato. Trovare gol su palla inattiva è una risorsa importante”.  

IL RICORDO – Infine, ecco il ricordo dell’indimenticato allenatore e dirigente sportivo Gianni Di Marzio, appena deceduto: “Ho saputo ora la notizia e sono addolorato. È stato mio allenatore, viene a mancare una persona che mi ha aiutato a raggiungere obiettivi importanti quando giocavo con il Padova. Ci lascia un uomo che ha dato tanto al calcio, faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia”.

Si gioca domenica alle ore 18:30 al Via del Mare, arbitra Daniele Chiffi di Padova. Intanto, l’U.S. Lecce ha comunicato che uno dei due calciatori risultati positivi al Covid-19, si è sottoposto nella giornata di ieri a test molecolare di controllo le cui risultanze hanno dato esito negativo.

 

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