Consorzi, i sindacati: “Manca l’80% del personale”. Stabilizzazioni non prima del Consorzio Unico

BARI – I Consorzi di bonifica, attraverso i contributi stanziati ciclicamente dalla Regione, hanno i soldi ma non il personale. La carenza di organico negli enti commissariati da ormai oltre 8 anni è cronica. Manca l’80% della forza lavoro. La denuncia è dei sindacati preoccupati per la situazione in cui versano i consorzi impossibilitati, quindi, a poter svolgere le opere che il mondo agricolo richiede e pretende.

“Ad oggi c’è una carenza di circa l’80% del personale – spiega Dino Salvato, segretario Filbi Uil -, il Commissario ha cercato, negli ultimi due, tre anni, di assumere  a tempo determinato personale specializzato: geometri, ingegneri e qualche operaio. Ma sono in scadenza e questo comporta un ulteriore svuotamento del personale. La differenza  è che all’Arif si hanno 1500 dipendenti, i 4 Consorzi sono arrivati appena a 120 dipendenti. Il centro di costo è inferiore e i Consorzi sono più operativi dell’Arif”.

Di qui, dunque, la richiesta di convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il governo regionale. “Io faccio un appello al presidente della Regione Emiliano – conclude Salvato – affinché intervenga su questa faccenda. Siamo in attesa di aprire un tavolo direttamente dal Prefetto di Bari per affrontare questi argomenti con l’assessore e il commissario”.

Intanto il commissario dei Consorzi, Alfredo Borzillo, spiega che le assunzioni a tempo determinato sono più vicine ma per le stabilizzazioni bisognerà attendere la nascita del consorzio unico. “Stiamo procedendo con degli atti – spiega Borzillo – sono pubblici, e adesso sono al vaglio della Regione Puglia. Dopodiché prenderemo decisioni che riguardano il personale a tempo determinato. Per quanto riguarda il sotto organico quella è una questione che va affrontata con il nuovo Piano di valorizzazione e riguarderà il Consorzio unico, quando verrà costituito“.

 

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