Il Lecce non brilla, ma batte il Pordenone: basta un tocco di Gargiulo

LIGNANO SABBIADORO (G. Serafino) – Dopo 31 giorni dall’ultima gara disputata, il Lecce debutta nel 2022 con una vittoria. Successo in casa del Pordenone, formazione al penultimo posto della classifica, ma non particolarmente brillante la prestazione dei salentini. Gli uomini di Baroni risentono certamente di un po di ruggine dovuta al lungo periodo di inattività, ma – cosa più importante – alla fine festeggiano i 3 punti. A firmarli è Mario Gargiulo, in rete con un tocco d’esterno dopo un’altra grande giocata di Strefezza.

Con questa vittoria il Lecce si rilancia e riavvicina la vetta, con una gara ancora da recuperare.

PRIMO TEMPO – Mister Marco Baroni comincia il nuovo anno nel segno della continuità: nonostante i recuperi di Coda e Di Mariano, infatti, i due non sono al top della condizione e così in campo ci sono ancora Olivieri e Strefezza, affiancati anche da Rodriguez. Questo il tridente offensivo, con Gabriel tra i pali, Calabresi, Lucioni, Dermaku e Barreca in difesa, Hjulmand in regia spalleggiato da Majer e Gargiulo.

Agli ordini del signor Andrea Colombo della sezione di Como, la partenza è buona da parte dei padroni di casa che non dimostrano timori reverenziali nei confronti del Lecce: l’avvio arrembante dei ramarri costa subito un cartellino giallo a Dermaku (6′) che atterra Pellegrini. Al nono Butic mette apprensione alla retroguardia salentina: Dermaku non rischia l’intervento, alla fine ci pensa Calabresi a rifugiarsi in corner.

Dopo dieci minuti di misure prese, però, sale in cattedra il Lecce: Rodriguez accelera e lancia il filtrante per Barreca, cross però lungo controllato dall’altra parte da Majer che si mette in proprio e tenta un tiro-cross che non finisce lontano dall’incrocio dei pali difesi da Perisan. Al 17esimo palo clamoroso di Olivieri: azione insistita dal settore destro, cross in area dove la difesa del Pordenone libera male, palle sul petto di Olivieri che dai 16 metri prende la mira ma coglie in pieno la base del palo alla sinistra del portiere. Sono le avvisaglie del gol salentino che, puntuale, arriva al 24′. Parola d’ordine: qualità. Strefezza dal limite dell’area disegna un cross d’esterno destro nel cuore dell’area, dove a sbucare è Gargiulo che, d’esterno anche lui, beffa Perisan e sigla l’1-0. Grande giocata dei due che regalano il vantaggio a Baroni.

Al 25′ uno straripante Strefezza costringe al fallo da ammonizione Barison: ne nasce un calcio di punizione dal limite battuto da Majer che prima colpisce la barriera, poi ribatte sul compagno Hjulmand (danese poi ammonito un minuto più tardi). Al 38′ Olivieri va in rete, ma la sua posizione di partenza sul filtrante di Gargiulo è irregolare: l’assistente dell’arbitro segnala con la bandierina. Al 40esimo entrataccia di Pinato su Majer: il centrocampista rischia grosso, ma se la cava con un cartellino giallo anche dopo un check del VAR. Sul fine di prima frazione, dopo un minuto di recupero, il Lecce sfiora il raddoppio in due occasioni: prima con Barreca che, sul cross basso di Calabresi, si fa anticipare provvidenzialmente da El Kaouakibi; poi sugli sviluppi del corner, rovesciata in area di Gargiulo che sfiora il palo, e una doppietta personale.

SECONDO TEMPO – Al rientro dagli spogliatoi il Pordenone prova a cambiare pelle: fuori Pinato, Pellegrini e Delle Mura, al loro posto Lovisa, Perri e Gavazzi. Dopo 1 minuto episodio che si rivelerà chiave nell’economia del match: finisce sul taccuino dei cattivi Pasa per una gamba tesa su Strefezza. I ramarri, ad ogni modo, partono ancora volta bene e, a differenza della prima frazione, non lasciano spazio al Lecce di tornare ad imporsi. Al 56′ vibranti proteste da parte dei padroni di casa per un contatto in area tra Cambiaghi e Rodriguez: per il direttore di gara lo spagnolo va sul pallone e ammonisce Butic per qualche parola di troppo. Dopo l’ammonizione a Gabriel Strefezza, mister Baroni cerca di mutare l’inerzia con un triplo cambio: al 62esimo Coda prende il posto di Olivieri, Di Mariano rileva Rodriguez, mentre c’è il debutto di Faragò che sostituisce Majer. L’impatto dei tre nuovi entrati è subito importante: Di Mariano punta Pasa, lo supera, va fino in fondo e mette al centro dove Barreca non capisce bene, alle sue spalle c’è Faragò che batte a colpo sicuro, ma si vede il tiro respinto a pochi passi dalla linea da un difensore. Lecce vicino al raddoppio.

Al 66esimo cambia ancora il match: secondo cartellino giallo per Pasa che lascia così il Pordenone in inferiorità numerica. L’episodio potrebbe essere la pietra tombale sui padroni di casa, ma non è così. Mentre prosegue la girandola dei cambi (con Tedino che getta nella mischia anche Magnino e Seclì, con Baroni che invece punta su Halgason e Blin al posto di Majer e Hjulamand), al 76 cross velenosissimo di Calabresi che costringe Perisan ad allungarsi e toccare in angolo. Al minuto 80 azione del Lecce interrotta dal fuorigioco: Gargiulo lavora bene spalle alla porta, serve Strefezza che di prima intenzione rovescia in area dove Di Mariano parte più avanti dei difensori.

I giallorossi soffrono in mezzo al campo, ma alla fine solo loro a collezionare le migliori azioni: all’88esimo ripartenza veloce guidata da Di Mariano, segue l’azione Helgason che riceve, ma si vede il cross ribattuto da Bassoli. Nei 5 minuti di extra time Di Mariano (ammonito poco prima) si divora lo 0-2: Coda cambia gioco per Strefezza, il brasiliano vede in area il numero 10, lo serve, Di Mariano è solo davanti a Perisan, ma calcia addosso al portiere incredibilmente. Al 92′ l’ultima emozione della gara: calcio d’angolo per il Pordenone che ci crede fino alla fine, Bassoli in area ci arriva di testa e mette i brividi ai salentini.

Poi il triplice fischio finale. Ora il Lecce tornerà al “Via del Mare” domenica prossima nella prima giornata di ritorno contro la Cremonese; ma prima il calendario propone gli ottavi di finale di Coppa Italia, allo stadio Olimpico, contro la Roma: una vetrina di lusso per tutto il territorio.

TABELLINO

PORDENONE (4-3-3): Perisan, El Kaouakibi, Barison, Pellegrini (dal 45′ Perri), Pasa, Bassoli ©, Pinato (dal 45′ Lovisa), Cambiaghi, Dalle Mura (dal 45′ Gavazzi), Butic (dal 79′ Seclì), Zammarini (dal 71′ Magnino). A disp.: Bindi, Sabbione, Stefani, Mensah, Maset, Sylla, Iacoponi. All. Tedino.

LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni, Dermaku, Barreca; Hjulmand (dal 85′ Blin), Majer (dal 62′ Faragò), Gargiulo (82′ Helgason); Strefezza, Olivieri (dal 62′ Coda), Rodriguez (dal 62′ Di Mariano). A disp.: Borbei, Samooja, Gendrey, Björkengren, Gallo, Hasic. All.: Baroni.

Marcatori: 24′ Gargiulo
Ammoniti: 6′ Dermaku, 25′ Barison, 30′ Hjulmand, 40′ Pinato, 46′ Pasa, 56′ Butic, 61′ Strefezza, 89′ Di Mariano
Espulsi: 66′ Pasa
Recupero: 1′ pt, 5′ st

Arbitro: Andrea Colombo della sez. di Como
Assistenti: Giovanni Baccini della sez. di Conegliano – Francesca Di Monte della sez. di Chieti. IV Ufficiale: Federico Longo della sez. di Paola. VAR: Daniele Paterna della sez. di Teramo (AVAR): Christian Rossi della sez. di La Spezia.

 

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