Le marine a sud di Brindisi devastate dalle mareggiate e da anni di mancati interventi

BRINDISI – Le mareggiate dei giorni scorsi hanno letteralmente devastato le marine a sud di Brindisi. Onde altissime hanno divorato tratti di lungomare e vanificato gli insensati interventi posti in essere negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali, pur in assenza di sistemi capaci di contenere la forza del mare, a difesa della falesia.
A Torre San Gennaro, in particolare, il belvedere è stato spazzato via, con danni gravissimi che hanno interessato anche tratti sottoposti di recente a lavori di arredo urbano.
Il problema, a dire il vero, parte da lontano e richiama alle proprie responsabilità la Regione Puglia, incapace di mettere in atto una strategia efficace di difesa dei propri litorali e soprattutto di predisporre una adeguata dotazione finanziaria. I comuni spesso hanno aggiunto una sostanziale incapacità di contenere i fenomeni di erosione e la conseguenza adesso è sotto gli occhi di tutti.
E non sono valse a nulla le grida di dolore degli abitanti di queste marine che hanno più volte sollecitato interventi strutturali, ottenendo in cambio solo qualche ritocco che si è tradotto in un inutile sperpero di denaro pubblico.
La conseguenza è che queste marine – vedi il caso di Campo di Mare – cominciano a registrare un preoccupante pericolo di desertificazione, con tante case che restano sfitte durante la stagione estiva e con tanta gente che vuole vendere i propri immobili, ormai svalutati a causa del degrado e di un litorale sempre più ridotto ai minimi termini.
E’ giunto il momento, probabilmente, di alzare la voce nei confronti della Regione Puglia ed allo stesso tempo di costringere le singole amministrazioni comunali a fare squadra, visto che il litorale è un patrimonio che va ben oltre i confini del proprio paese e rappresenta una ricchezza dell’intero Salento.

Mimmo Consales

 

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