Tangenti all’ex capo della Protezione civile, istituita la task force per setacciare gli appalti

BARI – La task force che dovrà fare luce e chiarezza sugli appalti firmati e concessi dall’ex capo della Protezione civile Mario Lerario è stata istituita. L’obiettivo è intensificare i controlli sulle attività della Protezione civile e non solo. 

A spiegarlo è Roberto Venneri, responsabile dell’anticorruzione della Regione Puglia durante le audizioni in Commissione criminalità del Consiglio regionale.

In più, ha proseguito Venneri, sono stati avviati approfondimenti da parte della Sezione Economato sulle azioni e sui provvedimenti di un funzionario della Protezione civile indagato nel procedimento penale relativamente “al rilascio di una certificazione lavori”. Per preservare l’immagine di imparzialità – ha aggiunto – sono stati interrotti i rapporti con due dipendenti di enti esterni coinvolti a vario titolo nelle indagini.

Ina una relazione consegnata ai commissari, Venneri ha illustrato tutto il meccanismo che muoverà l’anticorruzione soprattutto dopo i fatti accaduti e che si muovono su tre livelli di controllo esercitato sui funzionari. Ma per i gruppi di centrodestra “non basta” “serve uno sforzo ulteriore, come il poter esercitare, da parte dei consiglieri regionali, con strumenti più efficaci, l’azione di controllo e vigilanza. E lo si può fare – hanno detto – accendendo ad esempio a tutti gli appalti e al documento che contiene analiticamente tutte le spese del bilancio della Regione.

 

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