La cava in cui i rifiuti piovono dal cielo. A Surbo 4 anni di denunce senza soluzione

SURBO – Siamo nella zona industriale Lecce-Surbo, in viale Spagna, nelle ex cave De Cillis, acquisite nel 2008 dalla Coges Immobiliare srl. Un’area di 14 ettari, completamente pulita, tranne, però, lungo il perimetro est, dove negli ultimi quattro anni si sono registrati più volte conferimenti illeciti ad opera di ignoti. Si trova di tutto, rifiuti abbandonati in più punti lungo il muro di cinta. La società proprietaria della cava ha sporto la prima denuncia nel 2018 relativa al primo cumulo. Nel giugno 2020, dopo un sopralluogo, si è resa conto che altri sversamenti erano stati fatti in quest’altra parte della cava.

Non qualche sacchetto di spazzatura, ma scarti edili, resti di lavorazioni industriali, rifiuti speciali e alcuni tossici, lamiere ed eternit o cianfrusaglie domestiche, verosimilmente dopo aver svuotato qualche appartamento. Tutto buttato giù, senza ombra di dubbio servendosi di qualche mezzo meccanico, introducendosi clandestinamente in questo appezzamento di terra, sempre della Coges, che ha dovuto provvedere alla sostituzione del cancello e alla realizzazione di un nuovo muro di cinta più alto.

I proprietari hanno ingaggiato anche una società di investigazioni private per mettere insieme i pezzi del puzzle e provare a risalire ai responsabili. Il risultato di quegli accertamenti ha costituito il corredo di un’ulteriore denuncia, depositata nel maggio scorso ai carabinieri del Noe, che poi hanno eseguito un sopralluogo e avviato proprie indagini, di cui si attendono gli esiti. Intanto, nei giorni scorsi, la Coges ha presentato altre due denunce per danneggiamenti subiti ai contatori dell’energia elettrica e che ritiene possibili ritorsioni a fronte degli esposti presentati per gli sversamenti illeciti, che al momento sono interrotti. Ma resta il nodo di chi dovrà pagare le spese per le bonifiche.

 

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