Tragico epilogo per l’uomo scomparso: Marcello ritrovato in fondo al mare a Santa Caterina

NARDÒ – Tragico epilogo nella vicenda della scomparsa del 39enne di Nardò Marcello Pantaleo: è stato trovato senza vita, in mare, a 50 metri dalla costa e a 22 metri di profondità. Marcello era scomparso la sera della vigilia di Natale: la sua vettura fu subito ritrovata a Santa Caterina. Nell’abitacolo c’era il suo smartphone. Nel suo pc, aveva salvato una lunga lettera in cui -secondo quanto trapelato- avrebbe scritto di dolore di vivere e voglia di farla finita.

Da allora, le ricerche non si sono mai interrotte: in campo, per mare e per terra, vigili del fuoco, sommozzatori, Guardia Costiera e Finanza, speleologi, volontari della Protezione Civile, Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Carabinieri e Polizia Locale.

Conosciuto come un uomo perbene, molto timido e introverso: infermiere di professione, si era licenziato dalla casa di cura privata presso cui lavorava per poter assistere i genitori, entrambi con disabilità, anche perché il fratello carabiniere lavora fuori. Proprio il fratello ha lanciato un ultimo, disperato appello, due giorni fa, chiedendo ai proprietari di case al mare della zona della scomparsa di controllare le abitazioni e i giardini.

In mattinata, dopo nove giorni di angoscia, la tragica scoperta fatta da due sub che stavano effettuando delle immersioni: Mirko Pati e Claudio D’Errico.

 

 

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