Covid, il CdM proroga lo stato di emergenza sino al 31 marzo 2022

ROMA- Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che proroga lo stato di emergenza sino al 31 marzo del 2022. La bozza si compone di 11 articoli e proroga tutte le misure legate all’emergenza in vista della prossima scadenza il 31 dicembre. Entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il provvedimento viene ritenuto necessario a causa dell’evolversi della situazione epidemiologica. “L’attuale contesto di rischio- si legge nella bozza del decreto- impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”. La nuova stretta prevede inoltre la quarantena per i non vaccinati che entrano in Italia dall’estero. Ai vaccinati che rientrano invece sarà chiesto di esibire l’esito negativo di un tampone.

Con il decreto legge varato dal Consiglio vengono poi prorogate le misure sui lavoratori fragili e sui congedi parentali per i genitori di figli in quarantena o positivi al Covid e la possibilità di smart working per i lavoratori fragili. Viene prorogato inoltre lo stanziamento del governo di 45 milioni per garantire, soprattutto ai giovani, di effettuare i tamponi a prezzi calmierati. Resta la possibilità del lockdown e quindi eventuali limitazioni agli spostamenti a seconda della situazione dei diversi territori così come rimangono le norme che stabiliscono i criteri per le zone bianca, gialla, arancione e rossa. Il decreto non prevede invece l’obbligo di mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale.

 

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