Nuovo eolico a Carpignano Salentino, il Tar conferma il no della Provincia

CARPIGNANO SALENTINO- La Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce ha respinto il secondo ricorso presentato dalla società Tozzi Green contro il nuovo provvedimento di VIA negativo della Provincia, che resta pertanto confermato. Si tratta della determinazione n. 847 del 24.7.2020 a firma del Dirigente della Provincia di Lecce tutela e valorizzazione ambientale. I giudici amministrativi hanno quindi espresso parere negativo su un nuovo impianto eolico a Carpignano Salentino. Si tratta del progetto della ravennate Tozzi Green spa per la realizzazione di cinque torri eoliche in piena area agricola, in località Limbi, Schifi e Fischietti, al confine con Calimera e Martano e opere di connessione da realizzarsi anche in questi due comuni e a Martignano.

La Tozzi Green s.p.a., rappresentata dall’avvocato Andrea Sticchi Damiani aveva presentato ricorso contro la Provincia di Lecce difesa dagli avvocati Maria Giovanna Capoccia e Francesca Testi, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i Comuni di Carpignano Salentino e Martano, Regione Puglia, Arpa Puglia
e Asl di Lecce. Secondo i giudici della Sconda Sezione il ricorso è infondato per una serie di motivi: tra questi il fatto che la Provincia ha ragionevolmente ritenuto che “Il progetto incide significativamente sulla caratterizzazione agricola della zona, oltre ad aggiungersi agli impianti già esistenti con un considerevole impatto visivo d’insieme delle serre, dell’abitato di Martano, di Vernole e di alcune zone costiere comprese fra Borgagne e Otranto”. “I predetti rilievi, ad avviso di questo Collegio- si legge nella sentenza- reggono ragionevolmente il diniego opposto dalla Provincia, la quale ha significativamente e conclusivamente evidenziato che la necessità di porre in essere, al termine della vita dell’impianto, operazioni e lavori per il ripristino delle preesistenti condizioni di aspetto e qualità visiva, altro non può significare che l’impianto per 20 anni condizionerà proprio l’aspetto della qualità visiva dei luoghi”.

 

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