Vaccini a scuola per i bambini, dal 16 dicembre si parte

PUGLIA-Per circa 244mila bambini pugliesi dai 5 agli 11 anni il 16 dicembre partirà la campagna vaccinale e le postazioni saranno organizzate anche nelle scuole.

La decisione è stata presa durante la riunione che si è tenuta nelle scorse ore a Bari con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Silipo, i rappresentanti del Dipartimento Politiche della Salute, della Cabina di Regia Covid, degli uffici scolastici provinciali e dell’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo. Gli istituti cominceranno quindi ad organizzarsi in modo tale da avere le prime scuole pronte a partire già dal 16 dicembre. Il sistema sanitario e di protezione civile darà il suo contributo all’organizzazione delle sedute vaccinali nelle scuole che saranno individuate in concerto con gli uffici scolastici. Un’organizzazione  che si avvarrà anche del supporto dei pediatri di libera scelta e dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.

“La scuola, per i bambini, è il luogo  più familiare dopo la casa e la volontà comune è quella- commenta l’assessore Leo- di farli sentire al sicuro,  protetti, di far vivere loro questa esperienza come se rientrasse nella routine. Tra le mura scolastiche i bambini e le loro famiglie trovano sicuramente una comfort zone e non sono sottoposti all’eventuale disagio che potrebbero vivere negli hub vaccinali”.

I dettagli organizzativi di tutta la campagna vaccinale per la fascia di età 5-11 anni saranno al più presto raccolti in una circolare alla quale seguirà una comunicazione istituzionale.

“La Scuola è un luogo familiare e sicuro per i bambini e per i loro genitori, dotato di spazi idonei a gestire in modo ordinato una vaccinazione di massa come quella contro il covid- commenta il presidente Emiliano- e – affiancheranno il fondamentale e prezioso lavoro dei pediatri di famiglia, che potranno vaccinare anche nei loro studi medici”. Per quanto riguarda invece i bambini dai 5 anni agli 11 anni con fragilità sarà messa a disposizione tutta la rete dei centri specialistici di cura affinché possano ricevere il vaccino anche in quelle sedi.

 

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