Baroni come Papadopulo: il Lecce va con un super Strefezza in più

Gabriel Strefezza con le due figlie, l'ultima nata la settimana scorsa

LECCE – Il Lecce ritrova la vittoria dopo due pareggi consecutivi e lo fa lontano dal Via del Mare dove finora aveva vinto solo due volte: a Crotone e a Cittadella. Un successo esterno che mancava appunto dal 25 settembre scorso. Subito in campo dopo tre giorni, il Lecce ha archiviato il pareggio interno contro la Ternana e ha dimostrato di non aver perso certezze, quelle costruite in 14 turni di campionato. Anche i tre gol subiti davanti al proprio pubblico non hanno scalfito minimamente il lavoro fatto da Baroni e dal suo staff, sempre più incisivo e positivo. A partire dalla fase difensiva alla quale sono chiamati Di Mariano, Coda e Strefezza per finire a Lucioni e Dermaku. C’è gruppo, identità, sostanza.

A decidere la partita ci ha pensato Strefezza atteso ex di turno. Con due fantastiche conclusioni si è presa la scena proprio davanti ai suoi ex tifosi e nello stadio dove giocava solo sei mesi fa. Nove gol, mai realizzati prima. Seconda doppietta consecutiva. Tutto in un momento davvero magico, a pochi giorni dalla nascita della seconda figlia, Madalena. Quello che sembrava un investimento esagerato si sta rivelando, invece, azzeccatissimo. Avanti così. Già 21 gol fra Coda, Strefezza e Di Mariano. Due su tre pescati last minute dal mercato estivo. E non siamo ancora a metà campionato. Un bottino che va condiviso con il resto della squadra.

E continua a crescere Olivieri, vice designato di Coda. Solito impegno da parte di Olivieri. Tanta generosità. Ha ragione Baroni: sta crescendo, meriterebbe il gol. A Ferrara, tuttavia, ha propiziato il primo vantaggio giallorosso costringendo il 40enne Pomini alla respinta, pallone che è finito tra i piedi di Gargiulo che lo ha spinto in rete. Primo gol in giallorosso per l’ex Cittadella.

Il mercato invernale si avvicina. Corvino e Trinchera, insieme a Baroni, decideranno se continuare a puntare su Olivieri, oppure andare alla ricerca di un attaccante più simile a Coda. Una scelta difficile. Anche Rodriguez avrebbe meritato il gol, ma la sua bellissima conclusione si è stampata sul palo.

Il tecnico Baroni continua a lavorare per portare tutti allo stesso livello, curando ogni particolare perché, continua a predicare, il risultato è una componente della prestazione da ricercare attraverso la performance collettiva e anche dei singoli. A Ferrara nella formazione di partenza si è rivisto Gallo dopo che Barreca è stato titolare per diverse partite, preferito proprio al mancino palermitano.

A centrocampo potrebbe decidere presto di far tirare il fiato a Hjulmand, contro la Spal non particolarmente brillante. In occasione del gol subito dal Lecce è proprio il danese a perdere il pallone a centrocampo e nel secondo tempo il suo braccio ferma il pallone in area. Chissà quante altre volte non sarà concesso il rigore in simili occasioni. La bilancia del campionato, tuttavia, toglie e dà. Il Lecce, per ora, è più forte di tutto. Con il quattordicesimo risultato utile consecutivo il Lecce di Baroni pareggia la striscia positiva del Lecce di Papadopulo nella stagione 2007-2008, che conquistò la promozione in Serie A. La strada è quella giusta.

 

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