I giovani di Castiglione che non vogliono andar via: “La Restanza” sbarca al Torino Film Festival

TORINO- La passione per la terra, la visione da coltivare per restare nel Salento e nel proprio piccolo paese, a dispetto di tutto: sbarca alla 39esima edizione Torino Film Festival “La Restanza”, con cui la regista Alessandra Coppola ha raccontato l’avventura, la dedizione e anche le difficoltà dei giovani di Casa delle Agriculture, associazione di volontariato e cooperativa agricola di Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano.

Il documentario è in concorso per la sezione “Italiana Doc” e verrà proiettato in anteprima mercoledì 1 dicembre la Cinema Massimo di Torino, dove sarà in visione anche un’altra produzione regionale, “L’uomo dal fiore in bocca” di Gabriele Lavia, fuori concorso nella sezione “Tracce di Teatro”. A darne notizia è l’Apulia Film Commission.

“La Restanza” è stato girato da Alessandra Coppola, regista di origini baresi ma che da tempo vive a Bruxelles: per sei anni ha seguito quanto si faceva sul territorio tra Andrano a Castiglione d’Otranto, di fatto “confondendosi” con gli attivisti per vivere quell’esperienza dal di dentro ma con occhio documentaristico, neutralizzando le distanze che la telecamera avrebbe creato e restituendo un racconto reale, senza filtri, di ciò che ha visto. Racconta, come detto, di un “gruppo di trentenni che si rifiuta di considerare la fuga come l’unica soluzione ai problemi economici, ecologici e politici. Quei giovani – spiega Apulia Film Commission – decidono così di restare, di legare la propria vita al lavoro agricolo e di investire in un valore dimenticato: la condivisione. Dopo aver proposto ai proprietari di terreni incolti di mettere in comune i loro beni, trasformano Castiglione nel paese “della restanza”, un luogo dove si coltivano semi antichi e si cura la biodiversità; dove le decisioni sono prese in comune e si sviluppa un’economia su piccola scala. Accettando le ombre del passato, i protagonisti di questa vicenda riscoprono le potenzialità inattese di una terra. Il film è la storia di questa fantastica avventura alla riscoperta di una terra”.

Coprodotto dall’italiana Own Air e dalla belga Atelier Graphoui, con Centre di Cinéma et de l’Audiovisuel de la Féderation Walfonie di Bruxelles e Mibac, il documentario è stato realizzato con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.

 

 

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