Ex Saspi, Zincherie Adriatiche, Autigno: dal Pnrr i fondi per le bonifiche

LECCE- Sono definiti “siti orfani”, sono sei in Puglia e potranno essere bonificati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tre riguardano il territorio salentino e sono, in particolare, l‘ex inceneritore Saspi, una delle criticità più preoccupanti della città di Lecce; l’ex sito delle Zincherie Adriatiche e aree limitrofe tra Diso e Spongano; la discarica di rifiuti solidi urbani in contrada Autigno a Brindisi. A loro si aggiungono le due discariche abusive a Santeramo in Colle e l’ex opificio IAO a Troia, nel Foggiano.

Il Ministero per la Transizione Ecologica ha inserito le bonifiche di questi siti nel decreto del 22 novembre scorso con il quale individua i progetti di risanamento del territorio che saranno coperti con risorse del PNRR. A darne notizia è il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: a proporre al governo la lista dei siti su cui intervenire è stata l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, che per l’ex Saspi ha lavorato in sinergia con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce: il sito da 54mila metri quadri sorge su via Vecchia Lizzanello, lungo la tangenziale est e, com’è noto, lì sono tombate 140mila tonnellate di rifiuti solidi urbani non differenziati tal quali frammisti a scorie e ceneri di inceneritori, leggere e pesanti, anche “contenenti sostanze pericolose”. Al momento, il Comune di Lecce ha ultimato, grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Puglia nel 2018, le attività di caratterizzazione del sito, propedeutiche alla definizione della strategia di recupero ed eventuale bonifica. “È molto importante – ha detto Salvemini – che il Ministero per la Transizione ecologica abbia scelto di consentire ai territori di poter curare le ferite aperte che ci sono consegnate da un passato nel quale i rifiuti venivano inceneriti producendo un impatto ambientale drammatico per le comunità”.

Nel sud Salento, a beneficiare dei fondi sarà il Comune di Diso, per risanare un’area di 29.400 metri quadri lungo la strada provinciale per Spongano, cioè l’ex opificio delle Zincherie, poi trasferite altrove, e le zone circostanti.Nonostante l’inserimento nel decreto, non c’è nulla di certo – spiega il sindaco di Diso Salvatore Colucciaperché il grado di inquinamento di quell’area non è ancora provato, motivo per il quale abbiamo proceduto con la caratterizzazione di cui attendiamo gli esiti”.

A Brindisi, la discarica di Autigno condotta dalla Nubile srl è il sito più esteso tra quelli pugliesi e uno dei più grandi d’Italia interessati alle bonifiche: 24 ettari che hanno da sempre rappresentato un bubbone nel territorio che collega il capoluogo a San Vito dei Normanni. Per la bonifica saranno stanziati 21 milioni di euro.

 

t.c.

 

 

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