A Brindisi si vive con l’incubo del Canale Patri. E non basta un semplice intervento di pulizia…

Nella città di Brindisi bastano poche gocce di pioggia per riproporre con forza il problema del canale Patri. Si tratta di un corso d’acqua che attraversa più quartieri per poi sfociare nelle acque del seno di Levante del porto interno. Da decenni si convive con il rischio di esondazione che mette in pericolo gli abitanti delle decine di abitazioni situate proprio a ridosso del canale.

A queste si aggiungono le famiglie che risiedono nei pressi della foce. Edifici realizzati ignorando a cosa sarebbero andati incontro nel caso di piogge torrenziali. E la stessa cosa vale anche per la Questura di Brindisi, edificata proprio accanto al tratto terminale del canale. In passato è accaduto che anche i locali della polizia e le autovetture di servizio finissero sott’acqua, a dimostrazione di un chiaro difetto di collocazione progettuale.

A tutto questo si aggiungono i disagi per il traffico, visto che quando esonda il canale non è possibile il transito delle auto dal sottopasso che costeggia il Patri.

E’ evidente che il problema va affrontato in maniera risolutiva e prima che le ormai sempre più frequenti piogge torrenziali determinino problemi gravissimi e rischi per l’incolumità dei cittadini.

Mimmo Consales

 

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