“No” all’offshore: levata di scudi compatta e domani sit-in a Porto Miggiano

OTRANTO-S.CESAREA-CASTRO – “Ci può essere una produzione di energia alternativa che non lede il territorio e non sfoci nel deturpamento dell’ambiente, evitando che il meccanismo sia finalizzato all’esclusivo profitto di multinazionali e colossi internazionali, senza alcuna garanzia per il territorio”. Antonio De Giorgi è chiarissimo e senza timori di smentita, da componente della Consulta Provinciale Ambiente, auspica che il 26 – data della convocazione dell’Organismo provinciale – si dia vita ad una task force che valuti e sia garanzia unitaria per difendere il nostro territorio dall’invasione selvaggia.

“Difendere le coste del Salento e il Salento tutto”. Ne sono convinti i Comuni della provincia di Lecce che questa domenica 21 novembre, proprio con questo spirito, prenderanno parte alla mobilitazione che si terrà a Porto Miggiano dalle 10.30. Un sit-in indetto dal Movimento Regione Salento che, attraverso le parole del suo fondatore e presidente Paolo Pagliaro, dice un secco “no al maxi parco eolico offshore, che deturperebbe la nostra costa da Otranto, passando per Santa Cesarea Terme, fino ed oltre Castro”.

Una mobilitazione delle amministrazioni comunali (con una crescita di adesioni di ora in ora in aumento) che si concretizza non solo nella partecipazione alla protesta di questa domenica, ma anche con la convocazione ognuno del proprio consiglio comunale, per formalizzare la volontà di opporsi al progetto del parco eolico galleggiante presentato dalla società Odra Energia.

Convocazione dei consigli proposta dal Movimento Regione Salento e sposata dal Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, che rimarcando personalmente la propria convinzione a tutti i Comuni del Salento, ha assicurato anche la presenza dell’Istituzione Provincia al sit-in, per opporsi compattamente ad ogni progetto invasivo e deturpante questo territorio.

Questa domenica, dalle 10.30, a Porto Miggiano la levata di scudi sarà dunque corposa e compatta: cittadini, amministratori locali, provinciali e regionali, associazioni, comitati, proloco manifesteranno tutti insieme per opporsi all’ipotesi di un Salento terra di pale in mare.

 

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