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Fattura regime forfettario: anche i forfettari si preparano ad emettere fattura elettronica?

La fattura elettronica rientra tra le novità introdotte con la Legge di Bilancio del 2018 ed è operativa dal 2019. Questa grande riforma ha permesso di ottimizzare le transazioni economiche favorendo un massiccio controllo sugli evasori fiscali e semplificando la vita agli imprenditori e ai liberi professionisti. Oggi il Governo sta pensando di ampliare la rete di soggetti fiscali finora esonerati dal sistema della fatturazione elettronica e tra questi, i primi della lista, sarebbero le partite IVA forfettarie e agevolate di tutto il Paese.

Ecco perché oggi vedremo l’importanza per questi soggetti di anticipare i prossimi cambiamenti per i quali dovranno emettere fattura in regime forfettario utilizzando il sistema elettronico già in vigore.

Gli esenti non sono obbligati ma possono usare la fattura elettronica

Leggendo direttamente sul Sito dell’Agenzia delle Entrate troviamo che sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica solo gli operatori, tra cui imprese e autonomi, che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” e quelli che rientrano nel “regime forfettario”.  A queste categorie di operatori si aggiungono i piccoli produttori agricoli esonerati per legge dall’emissione delle fatture elettroniche anche prima dell’introduzione di tale obbligo. Tuttavia, l’Agenzia specifica che l’emissione di fattura regime forfettario tramite software per tutti gli operatori in regime di vantaggio o forfettario è certamente valida in base alle disposizioni del provvedimento del 30 aprile 2018.

Fattura regime forfettario: le direzioni del Governo

Già da tempo le testate nazionali pubblicano anticipazioni sulle scelte di Governo in tema di fiscalità e, visti i tempi che corrono, è chiaro che la prossima decisione sarà quella di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica a tutti i soggetti autonomi, che siano essi liberi professionisti o imprese. La ragione è semplice: i documenti e le fatture stanno diventando, a mano, sempre più digitalizzati e rimanere alle forme cartacee costituisce solo uno svantaggio per tutti.

Non dobbiamo guardare al solo lato “fiscale” della faccenda, sebbene questo sia importantissimo per contrastare l’evasione delle tasse da parte di troppi cittadini. Questo fenomeno, com’è noto, danneggia tutti e fa lievitare la contribuzione gravando anche su chi ha guadagni esigui per i quali la tassazione risulta essere troppo incidente. Il lato positivo della fattura elettronica riguarda proprio la semplificazione del sistema di transazione che abolisce la carta, snellisce i processi e migliora la conservazione dei dati.

Vantaggi per le partite IVA

L’emissione di fattura in regime forfettario, fino ad oggi, si è servita di vecchi sistemi come fogli di lavoro o rendicontazione cartacea. Grazie al nuovo sistema non ci sono più intere file di faldoni pieni di carta da conservare perché basta collegarsi da un PC al proprio software, immettere la password di accesso ed entrare nel proprio bilancio. Questi strumenti, proprio come lo Spid, avvicinano i cittadini alle Pubbliche Amministrazioni e facilitano il lavoro di tutti riducendo sprechi di tempo e denaro.

Per tutte queste ragioni anche se formalmente la fattura elettronica non è ancora obbligatoria per il regime forfettario sarebbe vivamente consigliato iniziare a farsi un’idea di come funziona e prendere dimestichezza con i software di gestione. Dopotutto il Governo ha già dichiarato più volte che tale obbligo ci riguarderà tutti per cui, visto il percorso di digitalizzazione che il Paese ha intrapreso, conviene farsi trovare pronti.

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