220 migranti su peschereccio in avaria: i finanzieri governano la barca e la portano in salvo

SANTA MARIA DI LEUCA – 220 migranti sono arrivati nella notte sulle nostre coste a bordo di un grande peschereccio, scortato nel porto di Leuca. I volontari della Croce Rossa hanno prestato il primo soccorso alle donne, agli uomini e ai tanti minori non accompagnati provenienti da Somalia, Pakistan, Afghanistan, Siria, Iran, India, Bangladesh e Turchia.  Erano partiti da Ismir in Turchia e sono stati intercettati a 70 miglia dalla costa salentina dalla Guardia di Finanza. Solo in quest’ultima settimana, dal 7 al 14 novembre, gli sbarchi sono stati 7, per un totale di 414 persone. Da gennaio, 2.156 migranti sono arrivati nel salento dopo traversate della speranza. I numeri ce li dà Mimma Antonaci, di Croce Rossa, e fanno riferimento, appunto, alle sole persone soccorse da Croce Rossa. A esse si sommano altri arrivi in cui i volontari non sono intervenuti.
Nello sbarco di stanotte, ci spiega Antonaci, “I militari, a sprezzo del pericolo di un mare per niente calmo e dell’imbarcazione in avaria, sono riusciti con grande professionalità a governare il peschereccio e portare così in salvo i migranti visibilmente provati dal viaggio durato 4 giorni. L’unione d’intenti con i medici USMAF, i militari della GdF, la Polizia, i Carabinieri, il 118 della ASL di Lecce, la Prefettura, la Caritas e gli amministratori di Santa Maria di Leuca, hanno fatto sì che tutte le operazioni si svolgessero nel minor tempo possibile”.
L’avvistamento di una barca a vela che faceva presagire un eventuale secondo sbarco, si è successivamente rivelato un falso allarme di un natante vuoto abbandonato. Le operazioni si sono concluse senza feriti o particolari interventi sanitari. Supporto logistico è stato prestato anche dai comitati CRI di Brindisi e Taranto.

 

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