Arrestato Cosimo Perrone, latitante Scu

TORCHIAROLO- Avevano stretto il cerchio attorno a lui, tenevano d’occhio l’abitazione di Torchiarolo in cui pensavano che si stesse nascondendo dopo l’ordine di esecuzione emesso e che lo avrebbe portato in carcere per scontare una pena di 6 anni e due mesi. Gli agenti della Squadra mobile di Brindisi hanno arrestato nel pomeriggio di lunedì Cosimo Perrone, 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, figlio di un noto narcotrafficante della Scu, Patrizio Perrone, detto “pantaloncino”.

Il giovane era già sottoposto alla misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno ma da giugno aveva fatto perdere le proprie tracce. Su di lui pendeva la sentenza di condanna per traffico di stupefacenti, associazione a delinquere di stampo mafioso ed altro. Il suo gruppo di appartenenza, stando a quanto riferisce la Polizia, è risultato coinvolto anche nell’omicidio di Antonio Presta, ammazzato a colpi d’arma da fuoco a 29 anni a San Donaci il 5 settembre 2012.

Da precedenti indagini è emerso anche già dal 2014 Perrone sarebbe uno dei referenti criminali nel comune di Torchiarolo in quanto affiliato al gruppo capeggiato dal noto Francesco Campana.

Quando nelle scorse ore gli agenti si sono presentati nella casa su cui si erano concentrati i sospetti, Perrone non ha opposto resistenza. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Brindisi: la sua presenza sul territorio rappresentava, secondo gli investigatori, un potenziale pericolo anche in un’ottica di riassetto degli equilibri criminali.

 

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