Non hanno diritto al reddito di cittadinanza, 240 le denunce nel brindisino. Tra loro un esponente della SCU

BRINDISI – Avrebbe “dimenticato” di dichiarare di essere sottoposto alla misura dei domiciliari, percependo così indebitamente il reddito di cittadinanza.  Tonino Screti,di San Pietro Vernotico,  ritenuto l’ex cassiere della Sacra Corona Unita, è tra le persone finite nei guai in questi giorni nell’ambito dell’attività specifica finalizzata al contrasto del fenomeno di illecita percezione del sussidio disposta dal Comando Interregionale dei carabinieri “Ogaden” di Napoli che ha consentito di scoprire 5 mila irregolarità. L’importo da lui percepito, senza averne il diritto è di 10.800 euro.  In Puglia le irregolarità riscontrate sono 1251, dei 1055 soggetti denunciati, 379 risultano già noti alle forze di Polizia. I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, hanno denunciato 240 persone, metà delle quali straniere, per falsa attestazione al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. Gli interventi hanno permesso di intercettare 1.004.346 Euro percepiti indebitamente. In particolare, i Carabinieri, hanno scoperto dichiarazioni false. Qualcuno ha dimenticato di inserire proprietà immobiliari , qualcun’altro ha omesso di dichiarare familiari già percettori del beneficio. Un 30enne di San Michele Salentino ha attestato falsamente di abitare da solo nei locali della propria attività artigianale, dove risultava anagraficamente residente, in modo tale da dissimulare il differente domicilio “di fatto”, dove conviveva con i genitori .Una 52enne originaria della Costa d’Avorio residente a Villa Castelli, che ha ha attestato falsamente di essere residente in Italia da più di dieci anni. Convocata presso la locale Stazione dei Carabinieri per chiarire la sua posizione, si è allontanata dal Comando simulando un malore.Infine denuncia per tre donne di tre distinti nuclei familiari di Mesagne. I loro familiari (il coniuge in un caso, i figli nell’altro)erano stati condannati per associazione di tipo mafioso.

 

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