Cronaca

Processo De Marco, il coinquilino: dopo l’omicidio ha raccontato di essere malato

LECCE- Ricordi un po’ confusi di quei giorni, ma una certezza: De Marco non ha cambiato dopo l’omicidio, il suo atteggiamento e le sue abitudini, se non per qualche particolare. E’ il resoconto in aula del suo coinquilino nell’appartamento di via Fleming e di un amico, chiamati a testimoniare nel corso del processo che vede imputato l’assassino reo confesso di Eleonora Manta e Daniele De Santis. “De Marco, che aveva una stanza da solo costantemente chiusa a chiave, sia quando era dentro casa, sia quando usciva, dopo il 21 settembre si mostrava un po’ più chiuso rispetto al passato, più taciturno e solitario del solito. Il giorno dopo la sera della strage aveva detto in ospedale di aver mal di stomaco, e non si era presentato”. Lo ha raccontato uno dei due ragazzi che condividevano l’appartamento con il 21enne di Casarano chiamato a testimoniare in Aula Bunker davanti alla Corte D’Assise presieduta dal giudice Pietro Baffa e a ricostruire i giorni immediatamente precedenti e quelli successivi al duplice omicidio.

Niente lasciava immaginare che quel ragazzo taciturno fosse lo spietato assassino attivamente ricercato. “Commentavamo la vicenda- ha detto rispondendo alle domande del giudice e del pm Maria Consolata Moschettini- ma era tranquillo e faceva finta di nulla”. “Non ci credo” risponde De Marco via sms ad un amico che lo informava del duplice omicidio di cui tutta la città parlava. Una settimana dopo, la notte del 29 settembre, la doccia fredda con l’arrivo in casa di notte dei carabinieri, la perquisizione e la drammatica verità.

Come sempre durante le udienze l’assassino reo confesso dei due giovani fidanzati non è stato presente in aula. La prossima sarà il 21 dicembre.

https://www.youtube.com/watch?v=dIZFqrU0IUI

 

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