Notte di follia: prima la rissa, poi gli spari contro due giovani in auto. Arrestato 30enne

ORIA – Una notte folle, quella del 5 luglio 2020 a Oria. Nel centro storico, per motivi di carattere familiare, un’animata discussione: da una parte un fratello e una sorella quarantenni, dall’altra un ragazzo di 25 anni, che aveva una relazione burrascosa con la figlia dell’uomo.

In pochi minuti, la lite si trasformò in rissa. In difesa del più giovane, intervennero un 30enne e un 58enne. La zuffa fu interrotta dall’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri allertata da numerosi cittadini. E questo è un episodio.

Poche ore dopo, come risulta dalle indagini finora svolte, il 30enne -quello che era intervenuto a dare manforte all’amico- ha esploso dei colpi d’arma da fuoco, da una distanza di circa 40 metri, centrando il lunotto posteriore di un’autovettura in movimento con a bordo due giovani del luogo, completamente estranei alla vicenda di poco prima.

Secondo le indagini, sparò “con il chiaro intento di colpirli mortalmente. La precisa ricostruzione degli investigatori ha consentito di accertare che la traiettoria dei colpi era certamente idonea a colpire al capo i due ragazzi e che l’evento, come evidenziato anche nell’ordinanza cautelare dal Giudice per le Indagini Preliminari, non si è verificato solo per pura fortuna”.

Ora i carabinieri della stazione di Oria hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura, nei confronti del 30enne, già noto alle forze dell’ordine, per tentato omicidio nei confronti di due persone, ed anche a una ordinanza di obbligo di dimora nei confronti di altre quattro persone.

Le perquisizioni svolte non hanno consentito di ritrovare l’arma utilizzata. “L’attività d’indagine è stata particolarmente difficile -fa sapere la Procura- anche e purtroppo per l’omertà manifestata dai potenziali testimoni oculari, probabilmente timorosi di eventuali ritorsioni da parte degli indagati. Ciò nonostante, le risultanze investigative ed i consistenti ed incontrovertibili elementi di prova raccolti hanno consentito di dimostrare la responsabilità del 30enne oggi arrestato, quale esecutore materiale in ordine al delitto di tentato omicidio e di porto illegale di arma da fuoco”.

 

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