Baroni: “Primo tempo perfetto, bravi ragazzi. Per me è una vittoria”

Marco Baroni, allenatore US Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi)- Tra Lecce e Perugia al “Via del Mare” è solo pari e patta. Il primo tempo tutto di marca giallorossa si chiude sullo 0-0. Nella ripresa crescono gli ospiti, Coda colpisce la traversa, ma il parziale non cambia.

Un punto a testa e giovedì si va già a Brescia per il turno infrasettimanale. A fine gara mister Marco Baroni analizza il secondo pareggio dei suoi dopo quello di Ascoli: “Quella di oggi è stata partita complicata dall’inizio alla fine, contro una squadra non facile, che cerca l’uno contro uno e fa tantissimi falli spezzettando il gioco. Abbiamo fatto un primo tempo stratosferito e poi si sono abbassati mettendosi 3-5-1-1. Devo dire bravi ai ragazzi, a chi è partito e chi è subentrato. Se sblocchi queste gare poi le porti a fondo. Loro hanno badato a rompere invece che costruire”.

Sui tre cambi in contemporanea degli attaccanti, il mister spiega: “Ho cambiato fiducia, diciamo. I tre ragazzi può essere che partiranno dal 1′. Ho bisogno di alzare la qualità e serve fiducia. Ho provato tante soluzioni, allargando anche Gargiulo a sinistra vista la loro inconsistenza”.

A chi gli chiede cosa è mancato al Lecce per chiudere la gara risponde: “Sono contentissimo. Mi dispiace parlare di una partita bella dal punto di vista del gioco, soprattutto per l’avversario. Sono la miglior difesa non per caso. Senza dinamismo riesci a trovare delle soluzioni. Nel secondo tempo non è facile costruire tante situazioni contro una squadra così chiusa. Col gol sarebbe nata un’altra partita con più spazi e più possibilità di fare. Siamo stati bravi nella transizione, prendevamo palla subito. Per me è una vittoria. C’è stata una grande crescita dei ragazzi”.

I movimenti senza palla sono una delle cose che chiede ai suoi: “Una delle più belle prestazioni di quest’anno. In difesa abbiamo fatto molto bene. Mi spiego, per i ritmi con cui giochiamo noi è impossibile portare avanti 11-12 giocatori. E’ giusto fare delle staffette. Per me ora il punto d’arrivo non è la classifica, ora magari cambierà molto. Adesso è importante che crescano tutti. Solo mettendo in campo i ragazzi avranno fiducia. Mi piacerebbe arrivare a non avere una formazione titolare, ma delle staffette, come nell’atletica. Uno dà tutto e poi passa il testimon“.

Su Antonio Barreca, invece, dice: “Deve avere la iena nella testa per essere il calciatore che era e se invece ha la pappa non va bene, la iena gliela stiamo allenando. I miei giocatori erano sfiniti è un gruppo giovane che deve crescere tutto insieme step dopo step”.

 

 

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*