Integrazione scolastica: bimbi a scuola e operatori lasciati a casa. Protesta Cobas

LECCE – “Una integrazione scolastica di qualità è una questione di civiltà! Quello a cui stiamo assistendo è vergognoso”. Cobas Pubblico Impiego, che ha dichiarato lo stato di agitazione il primo settembre, protesta davanti alla sede leccese della Regione Puglia, in viale Aldo Moro. I protagonisti sono i dipendenti, operatori socio-sanitari ed educatori dell’integrazione scolastica, di cooperative della provincia di Lecce. Numero di ore ridotto, salari tagliati e sospensione del lavoro che, nei mesi estivi, non viene retribuito. “Ancora una volta -dicono- si assiste a promesse regionali non mantenute e le cooperative continuano a spadroneggiare nella gestione degli appalti finanziati con i soldi pubblici della collettività. Nell’Ambito di Lecce si è verificata una situazione assurda -dice Giuseppe Mancarella- dopo la sospensione estiva dei contratti, il 15 settembre 2021 per alcune dipendenti sono stati attivati e per altre no. A discapito dei bambini che ne hanno bisogno”.

 

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