34enne trovata morta in casa: l’uomo che era con lei condannato per omissione di soccorso

DISO – È stato condannato ad un anno e 4 mesi per omissione di soccorso il collega della 34enne Virginia Quaranta, psicologa di Diso trovata morta nel suo appartamento, a Lecce, nel giugno del 2016.

Il 55enne, inizialmente accusato di omicidio volontario ma poi scagionato dal risultato dell’autopsia, aveva trascorso la notte della tragedia insieme a lei. Virginia fu stroncata nel sonno da un’aritmia cardiaca. Al risveglio l’uomo la lasciò nel letto senza allertare i soccorsi che, secondo l’accusa, avrebbero potuto salvarle la vita.

Furono alcuni colleghi della ragazza a lanciare l’allarme, insospettiti dalla sua assenza ad un convegno e dal fatto che risultasse irreperibile. Gli agenti di Polizia trovarono la donna distesa sul letto, circondata da medicinali, ricette e cartelle cliniche: questo disordine ha consentito agli investigatori di risalire alla presenza di un’altra persona quel giorno in casa.

Il 55enne è stato dunque condannato con l’accusa di omissione di soccorso aggravato dai motivi abietti. Il giudice Malagnino ha concesso all’imputato il beneficio della pena sospesa.

Quando le motivazioni della sentenza saranno depositate, l’uomo potrà valutare il ricorso in Appello.

 

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