Effetto green pass obbligatorio: è boom di vaccini e tamponi

Bari - Vax Day il vaccino anti covid per gli anziani di Villa Giovanna e gli Operatori Sanitari all'Ospedale Di Venere foto arcieri

BARI- Sei milioni di vaccini somministrati e tre milioni di pugliesi su 4 milioni completamente immunizzati. È il dato raggiunto in mattinata e l’effetto green pass si fa vedere in questa volata: 70mila le dosi somministrate in sei giorni, cioè dal 15 ottobre scorso, data in cui è divenuto obbligatorio il certificato verde sul posto di lavoro. Nella settimana precedente, tra l’8 e il 14 ottobre, erano state 43mila.

È il trend che si riflette anche nella corsa ai tamponi, con una media di +8mila al giorno da metà mese rispetto alle settimane precedenti. Nel bollettino di questo giovedì, ad esempio, si registrano 21.387 test effettuati contro un numero di 12-13mila tamponi nelle settimane precedenti all’obbligatorietà del green pass. Più tamponi significa anche possibilità di riscontrare più positivi al Covid. E la conferma, anche qui, arriva dai numeri: 167 i nuovi contagi accertati in Puglia nelle ultime 24 ore, di cui 37 a Bari, 14 nella Bat, 19 a Brindisi, 35 a Foggia, 20 a Lecce, 39 a Taranto. Gli attualmente positivi salgono a 2.063 rispetto ai 2018 del giorno prima. Cresce leggermente anche il numero delle persone ricoverate, 132, e dei degenti in terapia intensiva, che passano in un giorno da 17 a 19.

“Chiediamo ora a quei cittadini pugliesi ancora titubanti di fare un ulteriore sforzo di fiducia”, è l’appello lanciato dall‘assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, per cui “la vaccinazione è l’unico mezzo che abbiamo per lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere appieno la nostra libertà. Ma non occorre dimenticare ancora una volta le fondamentali regole di uso mascherine, distanziamento e igiene”.

Oggi la Puglia conta l’84.67% della popolazione completamente vaccinata, contro una media nazionale dell’81.23%. Questo ha consentito fino ad oggi di superare l’ondata legata alla variante indiana. Si prova a recuperare terreno sulla somministrazione delle terze dosi, per cui si è più indietro. Sono 30.985 al momento e per ora riguardano soprattutto operatori sanitari e over 80 perché rivolte alla platea di chi, over 60, ha fatto la seconda dose entro lo scorso marzo.

 

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