A Brindisi 3 quartieri restano privi di servizio del 118. L’Asl giudica inidonei i locali messi a disposizione dal Comune

BRINDISI – Si complica maledettamente la vicenda legata al servizio del 118 per i rioni Casale, Paradiso e Sciaia di Brindisi. Così come ampiamente denunciato da Telerama, infatti, i locali che ospitavano questo servizio – nella ex delegazione comunale del rione Casale – sono stati destinati dall’Amministrazione Comunale ad accogliere immigrati minorenni grazie alla nascita di un centro di accoglienza. Decisione, peraltro, contestata da una parte dei cittadini che rivendicavano l’utilizzo di quei locali a beneficio del quartiere, soprattutto degli anziani.

Nelle scorse settimane, pertanto, sono scomparse le autoambulanze del 118. Da Palazzo di Città, però, arrivò l’annuncio che era stata individuata una soluzione alternativa grazie alla disponibilità del dirigente scolastico della scuola Calò. Immediatamente si è dato corso all’esecuzione dei lavori, ovviamente su iniziativa ed a spese del Comune.

Adesso, però, si apprende che i locali appena realizzati non sono stati giudicati idonei dall’Azienda Sanitaria Locale e quindi non è possibile ripristinare una postazione del 118.

Nel frattempo, se qualcuno si sente male nei quartieri indicati, è necessario attendere decine e decine di minuti per fare arrivare un’ambulanza dall’ospedale Perrino o dal Di Summa, con il rischio di rimetterci la vita.

Da qui la richiesta pressante di fare chiarezza su quanto accaduto e, allo stesso tempo, di individuare una soluzione alternativa che consenta l’immediato ripristino del servizio.

Mimmo Consales

 

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