Sport e periferie: 16 milioni a 25 Comuni. Grandi escluse Lecce e Brindisi

SALENTO – A fronte delle grandi escluse, le città di Lecce e Brindisi tra le più importanti, e dei grandi assenti, l’intero territorio di Taranto, 25 Comuni salentini potranno beneficiare di 16 milioni di euro per realizzare, completare o rigenerare i propri impianti sportivi. Al Bando “Sport e periferie 2020”, le cui graduatorie sono state pubblicate qualche settimana fa, hanno partecipato 277 enti o associazioni sportive o enti religiosi pugliesi su un totale di 3.380 progetti. Nelle province salentine, ammessi a finanziamento 21 istanze nella provincia di Lecce e quattro in quella di Brindisi.

Ci sono, però, anche 28 Comuni rimasti a digiuno per carenza di fondi: solo 140 milioni le somme stanziate dal Dipartimento per lo Sport per quell’annualità. A questi si aggiungono altri 33 progetti presentati dagli enti locali – al netto di quelli di organizzazioni private – esclusi perché non conformi o privi di documentazione obbligatoria.

Il cuore del bando è nel risvolto più sociale della pratica sportiva: metter mano agli impianti e alle attrezzature nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, anche per rimuovere gli squilibri economici e sociali.

Entriamo nel dettaglio. Beneficeranno di un importo pari a 700mila euro ciascuno i Comuni di Melissano, primo tra i salentini per merito, Nardò, Racale, Collepasso, Miggiano, Carmiano, Alezio, Vernole, Matino e della società sportiva Evo Red Fitness di San Cesario. Con 690mila euro sono finanziati i progetti dei Comuni di Castrignano del Capo, Scorrano, Campi Salentina, Vernole, Tricase, Casarano. Salve otterrà 685mila, Martano 658mila, Leverano 180mila e 90mila euro andranno alla parrocchia S.Maria del Popolo a Surbo.

Al totale di 13.427.000 per il Leccese si sommano 2,6 milioni per i quattro comuni brindisini. 700mila euro a testa sono destinati ai progetti di Ostuni e del Circolo Tennis di Brindisi; 600mila euro al Comune di San Michele Salentino; 696mila euro a quello di Cellino San Marco.

Tra gli esclusi per carenza di documentazione vi sono il Cus per l’impianto nel campus universitario di Ecotekne, il Comune di Brindisi per un campo scuola di atletica leggera, i Comuni di Galatina che puntava al palazzetto, Ruffano, Giuggianello, Galatone, Lequile, Lizzanello, Taviano, Squinzano, Pulsano, Poggiardo, Minervino, Oria e Castrignano dei Greci.

Tra gli esclusi perché non hanno presentato progetti conformi ai livelli di progettazione richiesta vi è, come detto, anche il Comune di Lecce, su cui nelle scorse ore si è accesa la polemica politica.

 

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