Ex Ilva, “Procura chieda revoca facoltà d’uso agli impianti sotto sequestro”

TARANTO – Ex Ilva, le associazioni ambientaliste tornano a chiedere la chiusura degli impianti. “Quando fu concessa la facoltà d’uso dell’altoforno 4, dopo la morte di Giacomo Campo, vi erano, a Taranto, un Procuratore Capo, Carlo Maria Capristo, e un commissario dell’Ilva in amministrazione straordinaria, Enrico Laghi.  Entrambi, oggi, sono accusati di aver agito, contrariamente ai loro doveri, in favore dell’immediato dissequestro degli impianti.

“Alla luce anche di queste indagini e ipotesi di reato”, Giustizia per Taranto, Taranto Respira, Legamjonici, Peacelink, Hermes Academy, Una Strada Diversa ed Europa VerdeTaranto si rivolgono alla Procura perché chieda “la revoca della facoltà d’uso di tutti gli impianti dell’area a caldo. Chiediamo altresì -scrivono-la definitiva chiusura degli impianti inquinanti, tutt’ora in funzione, benché sottoposti a sequestro sin dal 2012 per la loro pericolosità. In questi anni nulla è cambiato: in Ilva, gli incidenti sono all’ordine del giorno; di Ilva, a Taranto, ci si continua ad ammalare e si continua a morire! I decisori politici prendano atto che, oltre agli sconcertanti scenari che emergono dalle vicende giudiziarie, non ci sono motivi sanitari, ambientali, economici e tecnici per proseguire con questo stillicidio”.

 

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