Commissione bilancio, la maggioranza si spacca: la delibera sui debiti non passa

LECCE – Tre gruppi consiliari (quasi compattamente) si astengono e la maggioranza di Palazzo Carafa si spacca, chiamata a votare una delibera di un certo peso su debiti fuori bilancio per 93mila euro, riconducibili ad una parcella legata ad un incarico legale. Risultato: la deliberà non passa. Sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio.

In mattinata per la prima volta la maggioranza, che può contare su 15 teste, ne ha viste tentennare 6: ad astenersi, al momento del voto, è stato compattamente il gruppo Pd (che conta tre consiglieri), Progetto Città (con 2) e un consigliere, Gigi Valente, di Puglia Popolare.

L’opposizione non ha dubbi e sentenzia a più voci: “è un chiaro messaggio politico, del resto i mal di pancia interni si erano già palesati su altre questioni. Basti pensare a Pug, delibera Zara e piano coste, solo per citarne alcuni”.

Gli astenuti, di contro, si affrettano a sminuire, parlando di “approfondimenti necessari nel merito della questione e nulla di più”.

Fatto sta che erano tutti presenti in commissione bilancio: 15 consiglieri di maggioranza e 10 di minoranza. E con appena 9 voti favorevoli, 10 negativi (centrodestra compatto e consigliere 5 stelle) e 6 astenuti, la delibera non ha incassato il parere favorevole.

Tra chi ha scelto di astenersi c’è anche il Pd, si diceva, con capogruppo Antonio Rotundo, che specifica: “I debiti fuori bilancio vanno senz’altro riconosciuti, ma al tempo stesso abbiamo il dovere di verificare se nella formazione degli stessi ci siamo state responsabilità.
Da tempo abbiamo posto il problema di segnare su questo aspetto specifico una netta discontinuità rispetto al passato, quando il conto dei debiti veniva fatto pagare sempre e soltanto dai contribuenti.
Nel merito della discussione di oggi abbiamo chiesto di sapere se la giunta quando ha dato l’incarico legale ha applicato la delibera che espressamente prevede che per le spese legali debbono essere applicati i minimi tariffari. La nostra è quindi la richiesta di una svolta, ieri avanzata dai banchi dell’opposizione, oggi da quelli della maggioranza. Chi sbaglia paga -conclude- ed è giusto che a pagare non sia più il cittadino incolpevole come è accaduto sinora”.

Questa, dunque, la richiesta avanzata alla propria maggioranza. Nel prossimo consiglio i nodi dovranno essere sciolti una volta per tutte.

 

 

 

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