Ingoia una lametta e fugge dal Policlinico di Bari: preso detenuto leccese evaso

BARI – Ha ingoiato una lametta per essere portato fuori dalla cella ed arrivare nel Policlinico di Bari. Qui, dopo aver aggredito e spintonato due agenti, è riuscito a portare a termine il suo piano di evasione dal carcere di Bari dove era detenuto.

Protagonista della fuga un leccese di 39 anni, Vincenzo Rossetti, arrestato ad aprile dopo una serie di furti in farmacie e negozi e conosciuto come “il Lupin del Salento”. E’ stato rintracciato nel pomeriggio, intorno alle 15, a Lecce, presso il vecchio Fazzi. L’uomo si è presentato nel Centro di salute mentale della cittadella della Salute, in piazza Bottazzi: i sanitari che l’hanno visto entrare lo hanno riconosciuto subito, allertando la Polizia, giunta sul posto subito dopo. Ora le indagini dovranno chiarire se ha avuto dei complici che hanno coperto la sua latitanza per tutta la notte e la mattinata.

A ricostruire la dinamica della fuga è stato il sindacato di Polizia Penitenziaria Uilpa: “Mentre si sottoponeva ad alcuni prelievi ematici – ha raccontato il sindacalista Gennarino De Fazio avrebbe spintonato violentemente i due agenti di Polizia penitenziaria di scorta, colpito con una violentissima testata una guardia giurata del policlinico e si sarebbe dato alla fuga cercando di dirigersi alla vicina fermata ferroviaria”. L’evasione è avvenuta domenica sera intorno alle 22,30. “Dopo le cinque evasioni nel solo mese di agosto scorso, i parti avvenuti in carcere, la sparatoria di Frosinone, quest’ennesima fuga di un detenuto non fa altro che confermare la disfatta del sistema penitenziario in Italia” commenta De Fazio. Rimarca la richiesta di un incontro con tutti i prefetti della Puglia il segretario regionale dell’Osapp Ruggero D’Amato: “Ormai- dice- la situazione è diventata un’emergenza per l’ordine pubblico”.

Rossetti era stato arrestato il 21 aprile scorso dai carabinieri che gli avevano contestato il furto aggravato commesso nella notte del 26 dicembre 2020 ai danni di una farmacia di Monteroni di Lecce e quello commesso nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre 2020 in una pasticceria di Lecce. E ancora: il furto aggravato commesso il 2 gennaio 2021 ai danni di un alimentari di Lecce, di un panificio qualche giorno più tardi, quello in una farmacia di Lequile, in un panificio di San Pietro in Lama. Ad incastrarlo i filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza e diverse testimonianze.

 

 

 

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