Regione, centrosinistra e centrodestra d’accordo: il tfm sarà abrogato

BARI – Tutti d’accordo: il trattamento di fine mandato ai consiglieri regionali non sarà elargito. Maggioranza e opposizione trovano l’accordo per cancellare la norma reintrodotta a luglio.

La decisione è arrivata al termine di una mattinata di riunioni. Le prime avvisaglie di febbrili lavori tra i partiti si sono avute dalla Prima commissione chiamata a votare, tra le altre cose, la proposta del consigliere Tutolo di abrogazione della norma. Molte le assenze tra la maggioranza, le opposizioni hanno abbandonato i lavori in apertura facendo emergere la mancanza di numero legale. Seduta annullata. Perché questo? Perché di lì a poco sarebbe iniziata una riunione del governatore con i capigruppo per sciogliere la matassa. Dunque, bisognava capire che fare prima di approvare o cassare ulteriori provvedimento sul tema. E difatti dal vertice è arrivato il passo indietro della maggioranza sul trattamento di fine mandato. “Non è il momento – ha detto il presidente della Regione Michele Emiliano in apertura di riunione – è giusto, è lecito ma non ora”. I capigruppo si sono detti d’accordo. Seppure il TFM sia riconosciuto dalla legge, sia legittimo e adottato in quasi tutte le regioni italiane – ha commentato il capogruppo del Pd Filippo Caracciolo -, ci siamo resi conto che è stato sbagliato il metodo di approvazione, perché la questione avrebbe meritato una discussione e un confronto più ampi e articolati, soprattutto in un momento come quello attuale, critico da un punto di vista economico e sociale, a causa della pandemia”. Dello stesso tenore i commenti del centrodestra. La Puglia Domani e Forza Italia hanno però chiarito da subito che la rinuncia all’indennità arriverà a patto che, con atto formale, si destinino i soldi risparmiati alle cure per bambini con patologie gravi e degenerative. “E’ la via più giusta per onorare il nostro mandato di consiglieri regionali – ha commentato il capogruppo de La Puglia Domani Paolo Pagliaro – ricordando che già dal 29 luglio, due giorni dopo l’approvazione della norma che riammetteva il trattamento di fine mandato, aveva espresso l’intenzione di destinare quel che gli sarebbe spettato all’associazione Cuore Amico che da 21 anni sostiene con iniziative concrete i piccoli salentini con disabilità gravi e le loro famiglie. La solidarietà – ha commentato ancora – è l’unico investimento che non fallisce mai“.

Decisione, quella di sostenere i bambini pugliesi affetti da grave patologie, come detto, accolta e sostenuta anche da Forza Italia che – hanno commentato i consiglieri – “chiude una questione che sta dominando il dibattito politico più del dovuto, offuscando altri e tanti temi ben più rilevanti per il futuro della Puglia“.

Concordano i consiglieri di Fratelli d’Italia che, però, rispetto ai colleghi di schieramento, presenteranno emendamenti già nella seduta delle prossime ore – alla quale non potrà partecipare il governatore e non più in quella del 28 dunque – per chiedere tre cose: sì l’abrogazione ma anche che tutte le nomine di consulenze fatte dal governatore siano a titolo non oneroso e che tutti gli ex consiglieri con condanne per reati verso la pubblica amministrazione  non percepiscano più il vitalizio.

Emendamento che probabilmente sarà cassato in aula perché gli accordi politici raggiunti dai partiti erano differenti.

 

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