Sonia, ammazzata per strada dall’ex compagno: si apre il processo

LECCE – Fu subito chiesto e ottenuto il giudizio immediato e ora si è aperto il processo per omicidio aggravato dalla premeditazione e stalking, a carico di Salvatore Carfora, 38enne di Torre Annunziata, Napoli, che la sera del primo febbraio scorso ha ammazzato a coltellate la ex compagna Sonia Di Maggio, 29 anni, di Rimini.

L’omicidio, brutale, è avvenuto per strada nel Salento, a Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce, dove Sonia era venuta per stare con il nuovo compagno, a casa dei genitori di lui.

Alle 19,00 di quel terribile giorno, i due ragazzi erano usciti per andare a fare la spesa: mancavano poche cose, la madre del giovane stava preparando la cena e loro si avviarono a piedi verso il supermercato, quando Sonia fu raggiunta all’improvviso alle spalle da Carfora che, armato di coltello da sub, la colpì più e più volte sotto gli occhi del nuovo compagno. Un’azione fulminea e di una violenza inaudita. Carfora poi scappò e gettò l’arma non lontano, mentre Sonia veniva soccorsa ma non respirava già più.

Le ricerche partirono immediatamente e, all’alba del giorno dopo, un uomo, a Otranto, riconobbe Carfora, che fu arrestato. Tre giorni dopo confessò. Il sostituto procuratore Alberto Santacatterina presentò istanza di giudizio immediato, richiesta subito accolta dal gip Giulia Proto, viste le prove che gli investigatori avevano raccolto. Oggi si è aperto il processo innanzi alla Corte d’Assise in un’aula del tribunale di viale De Pietro a Lecce.

Carfora non era in aula. Il suo legale, l’avvocato Solinas, ha annunciato che chiederà ancora il rito abbreviato.

L’avvocato Mario Blandolino, che rappresenta la famiglia di Sonia, ha chiesto un rinvio perché anche la sorella minore della vittima, così come già i genitori, si costituisca parte civile.

A Carfora vengono contestati anche i futili motivi come aggravante, “per un abnorme stimolo possessivo nei confronti della vittima, che era stata legata a lui in una relazione sentimentale ormai interrotta”. Lo stalking era anche nei confronti del nuovo compagno di Sonia, al quale inviava messaggi contenenti minacce di morte.

 

 

 

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