Lecce, passi avanti e meno ombre

Pablito Rodriguez, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)
minerva

LECCE – Il tecnico del Lecce Marco Baroni inizia a pensare alla formazione che presenterà contro l’Alessandria, sabato al Via del Mare. I giallorossi andranno a caccia della prima vittoria in campionato. Meglio se arriverà davanti al proprio pubblico che contro il Como riservò più fischi che applausi a Lucioni e compagni.

Il Lecce deve premere sull’acceleratore e cercare di non perdere molto terreno dalle prime posizioni.

La sfida di Benevento ha fornito segnali di crescita, che vanno confermati. La prestazione della squadra leccese meritava più di un gol, che non è arrivato. E alla fine si è rischiata anche la beffa. Sarebbe stata ingiusta per quanto visto in campo. La compagine salentina è stata pure sfortunata per il palo colpito da Strefezza nel secondo tempo.

Tanti gli spunti sui quali Baroni può riflettere per comporre l’undici che presenterà contro l’Alessandria di Longo.

Intanto l’infortunio di Giandrey apre la strada a Calabresi. Il difensore è entrato bene in campo nel secondo tempo e merita la conferma. Per il resto la difesa avrà quasi certamente i suoi rappresentanti in Tuia, Lucioni e Gallo.

A centrocampo Hjulmand ha ritrovato quel ruolo che lo aveva esaltato nei primi mesi in giallorosso. Sicuramente è più affidabile di chiunque altro in questo momento e non è il caso di perdere altro tempo per cercare soluzioni alternative che possono essere sviluppate nel prossimo futuro. Gargiulo, invece, ha dato subito conferma delle sue doti. Un giocatore destinato a fare il pieno di presenze.

In attacco il trio Coda, Strefezza e Di Mariano sembra ben assortito, ma il capocannoniere della passata stagione ha bisogno di maggiore assistenza, essere più vicino alla porta e ricevere un certo numero di palloni all’interno dell’area di rigore. E Strefezza deve essere più organico alla manovra toccando meno certe corde da solista. Baroni sicuramente starà studiando pure altre formule che consentano pure sviluppi differenti della manovra con giocatori dalle caratteristiche diverse. Sicuramente Rodriguez non partirà sempre dalla panchina e potrebbe essere la miccia per far esplodere Coda. Bisognerebbe provare anche a partita in corso e con un modulo differente. Lo stesso abito alla lunga potrebbe non fare più lo stesso effetto sugli avversari.

 
Ottica Salomi

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