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Convitto Palmieri, ecco la “macchina scenica” di Carmelo Bene

LECCE- Una macchina scenica echeggia l’atmosfera magica e avvolgente della casa-studio di Roma di Carmelo Bene, accogliendo il pubblico che si immergerà nel Fondo Bene al Convitto Palmieri di Lecce in un itinerario inedito di sollecitazioni, visioni, riflessioni.

Grandi poltrone, tavoli e sedie ci consentono infatti di sostare nello spazio, suggerendoci la natura di questo luogo: teatro di osservazione e studio, contemplazione e bellezza, con grandi vetrate affacciate sul centro storico di Lecce, lo stesso teatro barocco a lungo osservato nelle scorribande adolescenziali da Bene.

L’Archivio costituisce, nella sua unitarietà, testimonianza straordinaria del complesso profilo artistico e culturale del nostro “ultimo attore postumo dell’Ottocento”. Un ambiente unico in cui si possono notare da vicino anche i preziosi abiti di scena, distribuiti nello spazio su elementi plastici appositamente progettati, come se fossero i brandelli di un palcoscenico frantumato e quindi esploso.

Tutto questo, a partire dal 14 settembre, dal giorno seguente la presentazione al pubblico dell’intero progetto di allestimento del Fondo Bene, sarà accessibile quotidianamente dal lunedì al sabato dalle ore 17 alle ore 21, attraverso percorsi guidati da storici dell’arte e operatori museali che accompagneranno il pubblico alla scoperta del genio di Bene e dei preziosi materiali qui conservati.

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