Lecce, Liguori a Piazza Giallorossa: “squadra ringiovanita, obiettivi centrati”

LECCE (G. Serafino) – Ospite dell’ultima puntata di Piazza Giallorossa, la numero 1559, il vicepresidente dell’Unione Sportiva Lecce Corrado Liguori ha fatto il punto sulla situazione in casa giallorossa.

Tanti i temi affrontati nel corso del dibattito all’interno del più importante salotto sportivo del Salento, a partire dall’inizio di questo campionato, con il Lecce capace di raccogliere un solo punto nelle prime due uscite. L’1-1 contro il Como ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi che hanno lasciato lo stadio anche con qualche fischio.

“I fischi li capisco perché sono un tifoso anche io: fanno parte delle regole del gioco. La prestazione contro il Como è stata incolore, non soddisfacente ed è giusto analizzarla”. L’analisi poi entra nel dettaglio. “Venivamo da una prima uscita ufficiale, quella in Coppa Italia contro il Parma dove il Lecce ha messo in scena una prestazione importante; poi c’è stato il primo tempo di Cremona dove oggettivamente avremmo meritato di passare in vantaggio, fino al momento del gol subito a causa di una ingenuità. Da quel momento la squadra si è disunita, un po’ come avvenuto dopo il pari nell’ultima gara”.

Ampia poi è la disamina di Liguori sul calciomercato condotto dal Direttore dell’Area Tecnica Corvino e dal DS Trinchera. 12 le operazioni in entrate, molte le soluzioni interne alla rosa, ma soprattutto il vicepresidente sottolinea la mission della dirigenza salentina e conferma la chiusura del mercato in entrata.

“La cosa più importante è che si sia raggiunto l’obiettivo di ringiovanire la rosa. Se facciamo il calcolo, l’età media del gruppo si è sensibilmente abbassata. Non solo. Eccetto il prestito secco di Barreca, per il resto il Lecce dispone di un intero parco giocatori di proprietà, acquisiti a titolo definito e con contratti pluriennali. Tutti gli innesti hanno un’età nettamente al di sotto della media della passata stagione e da questo punto di vista gli obiettivi dichiarati sono stati centrati.

L’unica cosa che non si è fatta, e che non si farà, è l’ingaggio di un’altra punta centrale. Abbiamo fatto una profonda analisi anche con il mister:

“Allo scopo di valorizzare le risorse interne abbiamo ritenuto opportuno pure con il mister di non prendere un altro attaccante, dopo l’analisi con l’allenatore riteniamo di avere anche delle soluzioni interne. In rosa abbiamo  il capocannoniere della cadetteria, Coda, e Pablo Rodriguez che ha dimostrato di essere un calciatore importante. Confermo che non ci saranno altre operazioni in entrata”.

Corrado Liguori torna sulla programmazione triennale varata dalla società un anno fa, ma puntualizza anche come questa estate si sia chiuso un ciclo, anche per via dei tanti senatori che hanno salutato, divenuti poco funzionali all’idea di ringiovanimento della rosa a medio termine.

“L’obiettivo è chiaro: l’unico modo per andare in Serie A e restarci il più a lungo possibile è quello di avere una squadra che tra 2-3 anni avrà un’età media di 25 anni. Questo ragionamento non lo potevamo fare se in rosa erano presenti elementi che tra tre anni avrebbero compiuto 32, 33, 34 anni, 35 anni. Serve allargare le fondamenta e lo si fa attraverso la crescita di giocatori che devono essere di proprietà”.

Poi lo zoom tattico e le risposte alle domande dei tifosi. Proprio a loro si rivolge Liguori nel sottolineare il successo della US Lecce Program.

“L’US Lecce Program, come abbiamo sempre detto, non è qualcosa di sostitutivo alla campagna abbonamenti. Si tratta di una membership che prevede tutta una serie di iniziative e servizi. Sono molto soddisfatto di come sia andata la campagna di fidelizzazione quest’anno perchè sono state sottoscrtitte 3mila tessere. Mille in più rispetto alla passata stagione”.

 
Ottica Salomi

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