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Potenziare l’ospedale di Copertino: il GAL Terra d’Arneo scrive a Regione e Asl

SALENTO – Chiede alla Regione Puglia e all’ ASL Lecce di “verificare ogni utile azione affinché si possa trasformare l’Ospedale di Copertino in un presidio cosiddetto “per Acuti”, a prevalenza chirurgica, con una sua Terapia intensiva post operatoria, capace di offrire il massimo grado di assistenza ai pazienti nel decorso post operatorio con i relativi servizi essenziali”. È il GAL Terra d’Arneo, con il suo presidente Cosimo Durante, a scrivere al presidente della Regione Emiliano, all’assessore alla Sanità, Lopalco, e al direttore generale della Asl di Lecce, Rollo.

“Ciò consentirebbe -dice Durante- di far recuperare la dignità di un tempo ad un Ospedale che ha segnato per generazioni la storia del nostro Territorio, nonché appare soluzione più logica essendo la Terra d’Arneo già interessata da due stabilimenti ricettivi ex ospedalieri, collocati a Nardò e a Campi Salentina, destinati a “Ospedali di Comunità” con consulenze ambulatoriali a pazienti già in fase post-acuzie che andrebbero anch’essi ulteriormente potenziati con ulteriori servizi. Inoltre, effetto non secondario sarebbe la decongestione dell’Hub Provinciale Fazzi, che lo proietterebbe alla meritata promozione ad Azienda Ospedaliera Autonoma, con proprie risorse e proprie competenze specialistiche per una medicina ospedaliera d’eccellenza”.

Fa riferimento in particolare alla situazione in essere nel Nord Ovest Salento, con la disamina delle strategie sanitarie di tutela della salute di coloro che la abitano. “Caratterizzato da intensa densità demografica, forte tensione turistica nel periodo estivo e da collegamenti viari a maglie strette, paga ad oggi la mancanza di una vera dorsale Jonica, capace di spostare rapidamente gli utenti dei servizi sanitari verso Sud (Presidio di Gallipoli) o verso Ovest (Presidio di Scorrano), creando un grave rischio di collasso dell’hub provinciale, rappresentato dal Vito Fazzi di Lecce.

La tutela della salute nell’area del Nord Ovest Salento è affidata al Presidio Ospedaliero di Copertino, storicamente ottimale per posizione geografica all’interno dell’area esaminata, e oggi capace di intercettare la domanda di salute dei cittadini ed a soddisfarla attraverso un’adeguata offerta, frutto soprattutto del senso di responsabilità e dell’abnegazione con cui gli operatori sanitari dedicano la propria vita alla missione che compiono, e nella fiducia che hanno saputo generare nei cittadini-utenti dei servizi sanitari.

Appare però ineludibile un potenziamento delle risorse e delle attrezzature, al fine di adeguare i LEA locali ai target imposti dalle normative comunitarie, nazionali e regionali, e che ad oggi trovano riferimento negli indicatori previsti dal DPCM 12 gennaio 2017.

Al riguardo, alcuni punti di domanda ci vengono spontanei: perché le unità operative semplici di struttura specialistica capaci di intervenire chirurgicamente in ambiti importanti come Urologia o Ginecologia, non possono essere riattivate al fine di ridurre il carico sui servizi emergenziali rappresentati dal Pronto Soccorso? Perché non potenziare le unità operative complesse presenti, con una stabilizzazione dei Primari senza ricorrere a figure “esterne”?

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