Tar Lazio: fissata al 3 novembre discussione su scioglimento Comune di Carmiano

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CARMIANO – L’ex sindaco di Carmiano (Lecce), Giancarlo Mazzotta, ha chiesto la concessione di un termine per proporre una querela di falso in relazione allo scioglimento del comune da lui guidato, disposto nel dicembre 2019. E il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta e con apposita ordinanza, ha stabilito il termine al 10 ottobre prossimo, fissando – per il prosieguo della valutazione del ricorso proposto – l’udienza del 3 novembre 2021.

Con il ricorso in questione, l’ex sindaco di Carmiano chiede l’annullamento (per quanto riguarda il ricorso introduttivo) del decreto del Prefetto di Lecce del 4 dicembre 2019 di sospensione degli organi del Comune, con la nomina di una Commissione per la provvisoria amministrazione dell’Ente. Chiesto anche l’annullamento di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, tra cui appunto lo scioglimento del Comune. E proprio su quest’ultimo atto si è concentrata la richiesta adesso decisa dal Tar.

I giudici amministrativi, rilevato che “all’udienza di discussione del 7 luglio 2021, il legale di parte ricorrente, con dichiarazione resa a verbale, ha chiesto concedersi termine per proporre querela di falso avverso la nota del 2 dicembre 2019, recante l’attestazione, a firma del Segretario del Consiglio dei Ministri, circa la avvenuta deliberazione di scioglimento del Comune di Carmiano”, hanno ritenuto “in accoglimento della richiesta di parte ricorrente, di fissare il termine del 10 ottobre 2021 per la proposizione della sopracitata querela di falso”, rinviando “all’udienza del 3 novembre 2021 per i provvedimenti conseguenti”.

 

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