Trinchera si ri-presenta: “Orgoglioso di essere tornato a casa”

Pantaleo Corvino (Resp. Area Tecnica), Stefano Trinchera (Diesse US Lecce), Saverio Sticchi Damiani (presidente US Lecce)
minerva

LECCE – È il giorno del salentino doc Stefano Trinchera che è tornato a casa, nella sua amata Lecce, nel ruolo di direttore sportivo all’interno dell’area tecnica diretta e coordinata dal direttore generale, Pantaleo Corvino. Un maestro di lavoro e di vita, un esempio da seguire, per il neo-diesse.

Corvino, Trinchera e Sticchi Damiani

A fare gli onori di casa è stato il presidente, Saverio Sticchi Damiani: “Questa è una giornata importante perché segna il ritorno a casa di Stefano. Lui ci ricorda il nostro primo anno nel calcio in una stagione tribolata. Un anno intenso ed era giusto che poi compisse un percorso proprio. Diciamo che lo ha fatto benissimo, cinque anni fa ci eravamo lasciati con la promessa di incontrarci presto. Sono felice per questo ritorno. È una figura importante per noi. Dopo Lecce-Parma Corvino mi disse che ha l’abitudine di avvalersi sempre di una figura come Stefano. Quest’anno questa figura andava riempita. Lui è stata sempre la prima scelta. Appena si è liberato –ha detto il numero dei giallorossi- dai suoi impegni professionali, ne abbiamo approfittato. Sarò il prossimo direttore sportivo per i prossimi due anni. Lui serviva, si tratta di una scelta lungimirante. Mi piace l’idea che ci sia una persona già così affermata, ma legata a Corvino. Deve prendere spunto e accettare i suoi consigli, ma metterci del suo. Bentornato a casa”.

L’ex diesse del Cosenza nativo di Copertino, classe ’74, si è legato al club di Via Colonnello Costadura con un contratto fino al 30 giugno del 2023: “Per me è un’emozione fortissima essere qui con voi. Pensare di essere un tassello importante in questa società è importante. Mi inorgoglisce. Lo considero un maestro, per me Corvino è il top. Un sogno dopo l’altro che si avvera. In serie C feci un passo indietro e andai dal presidente a comunicare questa scelta. Non ero pronto, perché il Lecce doveva vincere in quel periodo. Il presidente mi disse tornerai. Con il direttore ho un rapporto lungo e di stima, questo ruolo me lo voglio tenere. Quattro anni fa con il Cosenza vincemmo i playoff ed ho risposto solo a due messaggi tra i tanti, durante i festeggiamenti, a quello di Corvino e a Sticchi Damiani. Pessina? Nel tempo è stata una scelta giusta”.

Sul maestro Corvino e sulla rosa, poi, dice: “Stare vicino a Corvino non sminuisce la mia figura, come pensano in tanti, anzi la arricchisce. Il calciomercato? Qualche uscita ancora ci sarà e per la costituzione della rosa manca poco. Non andiamo sulle montagne russe, abbiamo un senso di appartenenza e abbiamo passione. Sappiamo quello che facciamo, ma non vogliamo deludere la nostra gente. Non vedo l’ora di rivedere i tifosi allo stadio”.

Nel corso della conferenza il presidente ha, poi, presentato l’amichevole in Olanda il 7 agosto con l’Heerenveen e ha annunciato più di qualche novità: “Faremo un’amichevole con una società importante, volevamo dare una vetrina internazionale ai nostri calciatori. Faremo tutto in giornata. Indosseremo per l’occasione anche una maglia celebrativa. Nei prossimi giorni, vi daremo delle notizie su dei nostri nuovi collaboratori. In più, continuiamo con i lavori dello stadio e rifaremo la tribuna stampa, con una sky box per il pubblico”.

Ecco, poi, il direttore Pantaleo Corvino molto entusiasta di aver riportato Trinchera in giallorosso: “Immagino quando c’erano le botteghe, dove si andava a imparare. Di Stefano ho apprezzato che ha saputo ascoltare e imparare in silenzio. Per quanto mi riguarda, inizio a lavorare in un club dicendo che ho un mio modo di lavorare e con delle persone che collaborano con me, con un ruolo ben preciso. Lo dico alla società e con il budget che ho propongo degli uomini. La scelta è di farmi affiancare ad un direttore sportivo nell’area tecnica e lui a sua volta si sceglie dei direttori responsabili. La scelta di Stefano vuol dire che io non sono un accentratore. Dopo un anno in cui ho aspettato, sono andato a trovare la persona giusta per supportarmi. Dobbiamo patrimonializzare e non lavorare per gli altri. Aiuterò questo club a crescere. Con gli sforzi della società. Abbiamo detto del settore giovanile che ora è in Primavera 1 dopo tanti anni. Noi la serie A la volevamo e lo posso gridare. Il valore di quella squadra c’era. Abbiamo dato il motore e il lubrificatore a quella squadra. Non so cosa sia successo, non è colpa della società se la squadra alla fine magari è ‘scoppiata’. Non è colpa della società, noi abbiamo raggiunto gli obiettivi e il risultato. Poi, su tutto si può fare sempre meglio o di più. Obiettivi? Vogliamo portare il territorio dove merita, ma è una sfida. Siamo tutti leccesi e vogliamo vedere il nostro territorio al massimo. C’è passione e amore verso quello che facciamo. Parecchi giocatori sono nostri, abbiate fiducia in noi. I giocatori bravi stiamo cercando di tenerli e se qualcuno bravo è andato via, c’è qualche motivo. Stiamo mantenendo le promesse, i giovani vanno affiancati a dei giocatori più maturi. Se hai una Ferrari, poi serve il motore giusto”.

C. Tommasi.

 

 
Ottica Salomi

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