Casi covid in aumento, tremano gli albergatori: “Ripartenza a metà e in bilico”

minerva

SALENTO – L’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, aggiornato a venerdì 16 luglio, rileva che «il quadro generale della trasmissione dell’infezione da Sars-Cov2 torna a peggiorare nel Paese, con quasi tutte le regioni e province autonome classificate a rischio epidemico moderato».

A rischio basso ci sono solo Valle d’Aosta e provincia di Trento. Per questo motivo dal 26 luglio il Governo ha anticipato che alcune zone d’Italia torneranno a tingersi di giallo, con il ritorno di alcune restrizioni.

La Puglia non è attualmente tra le regioni ipotizzate in tal senso. Ma gli albergatori stanno già in campana. Attualmente le prenotazioni di luglio e agosto, che hanno già consegnato alla Puglia il podio tra le mete turistiche dell’estate 2021, sono salve e non hanno subito alcuna disdetta. A riferirlo è Mimmo De Santis, presidente di Federalberghi Lecce, che a questo dato – apparentemente rassicurante – aggiunge una doverosa precisazione: “le prenotazioni pervenute sinora sono al 90% italiane. Dunque al momento la situazione, sebbene imprevedibile nell’immediato futuro, non è tale da indurre a fare dietrofront sulla vacanza in Puglia. Capitolo a parte è rappresentato dai flussi stranieri, il cui boom statisticamente da anni si registra in bassa stagione, e che quest’anno saranno il grande assente, quello di fatto più pesante. Ad oggi per settembre-ottobre le prenotazioni partite al di fuori dell’Italia sono quasi pari a zero”.

Quella del settore ricettivo, con questo primo bilancio di metà luglio, si configura già come una ripartenza a metà. E poichè del doman non v’è certezza i timori sono tanti anche per l’ormai prossimo mese di agosto.

“Confidiamo nella campagna vaccinale che in Puglia procede a ritmo serrato – conclude De Santis – i flussi a singhiozzo, in questo momento storico più che mai, sarebbero per il settore tutto e non solo, il colpo di grazia”.

 

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