Covid, cresce la variante delta ma spunta anche la “lambda” del Perù

BARI – Ventidue nuovi casi di variante delta e un caso di variante lambda. In tre giorni i sequenziamenti dei tamponi risultati positivi, pochi per fortuna, consegnano un quadro del covid in Puglia in mutazione continua.

La variante delta, continua a crescere. Come del resto hanno sempre sostenuto i ricercatori pugliesi. Ma ora in Puglia, nel Salento, spunta anche la variante lambda. L’OMS qualche giorno fa l’ha definita “di interesse”, originaria del Perù, è stata scoperta in provincia di Brindisi, come unico caso noto al momento. Si tratterebbe di un cittadino straniero rientrato dall’estero e risultato positivo, ma non si conoscono ancora i dettagli. Come ormai da prassi, è stato il sequenziamento previsto per disposizione della Regione a consegnare questa novità. È stata isolata dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Se sia destinata a passare pressoché inosservata come la variante nigeriana isolata a Bari qualche mese fa, o si diffonderà – sperando non come in Perù – per ora è impossibile dirlo.

Intanto, però, continua il tracciamento dei casi di variante delta. Perché questa sì che è da tenere sotto controllo e da tracciare. Da venerdì scorso ad oggi sono spuntati altri 22 casi di variante delta su 50 sequenziamenti, quindi quasi la metà. E questo conferma quella tendenza che gli esperti hanno notato da subito, ovvero che tra qualche settimana sarà prevalente rispetto alla variante inglese. Sono 91 in totale i casi rilevati sino ad oggi, dall’Istituto Zooprofilattico, ma a questi è da aggiungere la ventina di casi isolati dal Policlinico di Bari, quindi in totale in Puglia si è sfondata quota 100.

Come più volte detto, non è motivo di allarme ma occasione per accelerare la campagna vaccinale; lo ricordiamo, le due dosi tengono sotto controllo la variante delta, una potrebbe non bastare. Ancora tutto da studiare sulla variante lambda. Ora la segnalazione è stata inviata al Ministero e alla Regione e inizieranno i test nei laboratori di Foggia per studiare il comportamento di questo ceppo di virus con i vaccini.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*