Beatificazione di Paola Adamo, a Taranto il Tribunale Diocesano

TARANTO- Nel Duomo di San Cataldo a Taranto si è insediato ufficialmente con il rito del giuramento il Tribunale Diocesano che si occuperà della causa di Beatificazione e Canonizzazione di Paola Adamo, morta il 28 giugno 1978, 43 anni fa, a soli 14 anni e mezzo per un’epatite virale fulminante. Ad accogliere i membri del Tribunale l’arcivescovo di Taranto monsignor Filippo Santoro che tre anni fa aveva annunciato l’avvio dell’iter dopo la raccolta di tutta la documentazione custodita dalla madre della ragazza, Lucia D’Ammacco Adamo.

Paola Adamo nacque a Napoli il 24 ottobre 1963. Frequentò il Liceo Artistico «Lisippo» di Taranto, nel quale il padre era insegnante. prediligeva la compagnia di ragazze un po’ emarginate dal resto della classe. Sensibile e intelligente, già a nove anni iniziò a scrivere un diario segreto. È una fonte di pensieri e massime, molto profonde a dispetto della sua età. «Se Dio è la sorgente di tutte le cose, solo Lui ci potrà fare davvero felici!». «Se credi in Dio, hai il mondo in pugno»: queste alcune delle sue parole.

Una mattina di giugno 1978, quando stava per terminare l’anno scolastico (era in II Liceo), Paola chiese ai genitori il permesso di non andare a scuola: diceva di avere un dolore al fianco destro. La madre acconsentì, mentre il padre, inizialmente, non le credette e le disse di andarci: come figlia di un insegnante, non doveva dare il cattivo esempio. Le sue condizioni peggiorarono nei giorni successivi sino a quando arrivò la morte, il 28 giugno. Le sue spoglie riposano nel Cimitero “San Brunone” di Taranto, nella cappella di famiglia.
A un anno dalla sua morte, i genitori hanno affidato al libro «Dialogo con Paola» il messaggio d’amore rappresentato dalla vicenda terrena della loro figlia che ha contribuito a far conoscere Paola in Italia e non solo.

 

 

 

 

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